L'Aquila, banche, Enrico Zanetti rassicura sui rimborsi

Il vice ministro dell'Economia: «Tutti coloro che non sono stati adeguatamente informati riavranno i soldi per intero. E senza che l'Europa possa dire nulla»
L'AQUILA. «La prossima settimana sarà approvato il decreto che darà le riposte attese anche ai cittadini di Pizzoli». Così il vice ministro per l'Economia Enrico Zanetti, incontrando all'Aquila un gruppo di risparmiatori della filiale di Banca Etruria di Pizzoli (L'Aquila), che hanno perso i propri soldi dopo il decreto del governo per salvare oltre a Banca Etruria, Carichieti, Banca Marche e Carife. Oltre 5 mila risparmiatori abruzzesi e 1.500 aquilani hanno visto diventare carta straccia le proprie obbligazioni subordinate e azioni a seguito del decreto attuato dal governo Renzi il 22 novembre 2015. Il comitato risparmiatori di Pizzoli (L'Aquila), è stato il primo in Italia a costituirsi. «C'è stato un po' di ritardo rispetto alle scadenza del 31 marzo scorso - ha continuato Zanetti -. L'importante è che passa il principio difeso in particolare nell'emendamento dell'onorevole Giulio Sottanelli: cioè che tutti coloro che non sono stati adeguatamente informati riavranno i soldi per intero. E senza che l'Europa possa dire nulla».
«È stato proprio questo il motivo del ritardo: salvaguardare le regole europee perché oltre una certa soglia ci sia un accertamento caso per caso, mentre per i piccoli risparmiatori, per investimenti contenuti e di basso livello reddituale, si presume la non adeguata informazione da parte di chi gestisce risparmio, e si può ottenere il rimborso bypassando l'arbitrato e gli accertamenti», ha concluso Zanetti.

