L’orsa Gemma è viva Il Dna sui peli ridà speranza alle ricerche

SCANNO. L’orsa Gemma è viva. Sono suoi i peli trovati nei boschi durante le battute organizzate nei giorni scorsi alla ricerca del vecchio plantigrado, ormai simbolo del Parco nazionale d'Abruzzo...
SCANNO. L’orsa Gemma è viva. Sono suoi i peli trovati nei boschi durante le battute organizzate nei giorni scorsi alla ricerca del vecchio plantigrado, ormai simbolo del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm), scomparso dal 7 luglio. Dopo il ritrovamento del suo radio collare – su un albero tra Scanno e Villalago – si temeva fosse morta , vittima di qualche bracconiere. Invece, è arrivato il sospiro di sollievo.
La conferma arriva direttamente dal direttore del Parco, Dario Febbo: «Alcune segnalazioni sulla presenza di un orso vicino a Scanno, dopo le incursioni registrate a Ortona dei Marsi e Bisegna, avevano aumentato le probabilità che si trattasse dell’orsa Gemma, ma finalmente abbiamo la conferma che Gemma è viva e che il ritrovamento del radiocollare non era un triste segnale premonitore. L’analisi del Dna sui due campioni di pelo, condotta dal laboratorio dell’Ispra, diretto da Ettore Randi, che ringraziamo per la disponibilità e celerità, ha permesso di ottenere un genotipo affidabile che corrisponde a quello dell’orsa».
I due campioni di pelo erano stati raccolti dalla Forestale della stazione di Gioia dei Marsi il 10 luglio e dalle guardie del Parco l’11 luglio a Ortona dei Marsi. Anche in questo caso, come successo già altre volte, l’orso si dev’essere sfilato il radiocollare da sé.
«Fin dall'inizio, nonostante le legittime preoccupazioni», sostiene il presidente del Parco Antonio Carrara, «siamo stati convinti che Gemma non fosse stata vittima dell’azione di bracconieri o sconsiderati. Né abbiamo mai ipotizzato collegamenti tra la raccolta delle firme, che rappresenta le preoccupazioni di una parte dei cittadini di Scanno sulla frequente presenza dell’orsa in paese, con azioni inqualificabili legate alla presunta sparizione dell’orsa Gemma. Al contrario è emerso, anche sugli organi di informazione, un comportamento dei cittadini di Scanno di grande civiltà e attenzione alle sorti dell’orso».
Massimiliano Lavillotti
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