La Lega gela gli alleati: «Niente nomine in aula»

3 Marzo 2020

Il coordinatore del Carroccio D’Eramo affonda le speranze di Gatti e D’Annuntiis:  «Non si discute di poltrone, siamo chiamati ad affrontare gli effetti del coronavirus»

L'AQUILA. Non ci sarà nessun patto sulle nomine in Consiglio regionale. Alla vigilia dell’assise, la Lega gela gli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia e conferma lo strappo sull’ipotesi di accordo insistentemente circolata in questi giorni.
«La Lega non è disponibile a votare le nomine e la surroga previste all’odg del Consiglio Regionale di domani ) oggi per chi legge, ndr) perché non le condivide», ha detto il coordinatore abruzzese della Lega, il deputato Luigi D'Eramo, al termine del vertice di partito che si è tenuto ieri all’Aquila in preparazione del consiglio regionale di questa mattina nel capoluogo.
«La Lega, in maniera unanime», ha continuato D'Eramo «esprime la sua netta contrarietà alle ipotesi emerse nelle ultime ore su nomine e possibili modifiche statutarie. Il partito non è disponibile neanche a discutere su simili circostanze, avendo concentrato in questa fase tutti gli sforzi dei propri assessori e dei propri consiglieri al sostegno dell'azione che sta portando avanti, con profitto, l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, per la gestione della delicata emergenza coronavirus. I cittadini e l’apparato produttivo», ha continuato il deputato, «si attendono risposte su problemi che riguardano la loro vita quotidiana e non certo su dinamiche di palazzo che sono fuori luogo e intempestive. Presenteremo nei prossimi giorni diverse proposte a sostegno della crisi economica ed occupazionale aggravata dalla questione del Coronavirus».
Dunque, avverte la Lega, non si parla di poltrone in presenza di un’epidemia, non ancora debellata, che ha già fatto in Italia oltre 50 morti e che in Abruzzo provocherà uno tsunami economico di proporzioni non ancora immaginabili.
Restano così sulla graticola politica l’ex assessore Paolo Gatti, in corsa per un posto alla Corte dei Conti regionale (nomina fortemente sponsorizzata dal presidente della Giunta Marco Marsilio e dal suo partito, Fratelli d’Italia), e l’attuale sottosegretario di Giunta Umberto D’Annuntiis, in odore di promozione ad assessore, cosa che farebbe felice Forza Italia perché permetterebbe, tramite surroga, a Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri e primo dei non eletti, di entrare in Consiglio regionale.
Un doppio salto carpiato istituzionale rispetto allo statuto della Regione, che limita a sei gli assessori (più il presidente della Giunta) e rispetto alle misure di contenimento delle spese dei Consigli regionali prese dal governo Monti in tempi di spending review. Cosa accadrà oggi in aula? Probabilmente la discussione sarà spostata. Anche perché Marsilio è opportunamente impegnato a Roma sul dossier della ferrovia Pescara-Roma. (a.d.f.)