Le sagome senza volto per ricordare i morti nella miniera

Di Pietrantonio nominato Cavaliere al Merito da Mattarella per il suo impegno nella ricerca della verità sulla tragedia
LETTOMANOPPELLO. Oggi davanti al monumento alle Vittime di Marcinelle, situato in piazza Assunta, saranno esposte le sagome di tutti i 262 lavoratori vittime della tragedia di Marcinelle. Sono sagome bianche, senza volto e senza tempo, come il dolore che i parenti delle vittime hanno portato e portano ancora dentro da 63 anni. Il presidente dell'associazione cittadina delle Vittime di Marcinelle Nino Domenico Di Pietrantonio le ha ricevute ieri dal sindacato Ugl di Roma e a Letto sono arrivate da Marcinelle dove sono state fino ad ora esposte.
Queste sagome sono state donate definitivamente alla associazione lettese che le custodirà e ne farà tesoro e museo, da associare anche a quell'ultimo pezzo di carbone estratto dal Bois du Cazier poco dopo la tragedia che il ministro degli esteri belga Lucien Hermigues, 33 anni fa, in visita al paese per una cerimonia commemorativa, donò al Comune di Lettomanoppello a ricordo eterno di quanto accadde.
Un pezzo di carbone macchiato di sangue dei due minatori che vi erano vicino e furono trovati morti, oggi conservato nel Museo lettese del "Minatore" che il presidente Sergio Mattarella tre anni fa volle che si intitolasse al "Minatore ignoto".
C'è un feeling dunque fra Mattarella e Di Pietrantonio: non a caso due giorni fa gli è giunta la comunicazione della sua elevazione a Cavaliere al merito della Repubblica, titolo conferitogli dal presidente Mattarella, nomina alla quale Di Pietrantonio è stato proposto dal professor Mario Nardicchia, già preside della Scuola Media Statale Unesco di Lettomanoppello dal 1978 al 1983. (w.te.)

