«Le tasse locali sono tra le più salate È ora di abbassarle»

5 Marzo 2015

PESCARA. «Ridurre le tasse su famiglie ed imprese è la priorità sul piano economico, solo così potranno ripartire i consumi e favorire nuovi investimenti in Abruzzo». E’ un appello quello che...

PESCARA. «Ridurre le tasse su famiglie ed imprese è la priorità sul piano economico, solo così potranno ripartire i consumi e favorire nuovi investimenti in Abruzzo». E’ un appello quello che Confcommercio lancia alla Regione affinché anche in Abruzzo possa arrivare l’auspicata “ripresina “.

Il direttore Celso Cioni ed il presidente Roberto Donatelli partono da uno studio Confcommercio-Cer su pressione fiscale e spesa pubblica, dal quale emerge che i contribuenti pagheranno 72 miliardi di tasse in più nel triennio 2016- 2018. Ad incidere di più è stata la tassazione sugli immobili (+31,88 miliardi di tasse negli ultimi tre anni) , con tasse locali passate dal 2,9% del Pil al 6,5%, raddoppiate negli ultimi dieci anni.

«E purtroppo la situazione dell’Abruzzo non è delle migliori», commentano i dirigenti di Confcommercio regionale, sottolineando come i dati regionali siano peggiori rispetto alla media del Paese (+ 2000 euro di gettito in euro rispetto al minimo e + 500 euro rispetto alla Lombardia), secondi per aliquota Irap più alta 4,8, e quarti per addizionale Irpef .

«Ma l’analisi dice anche le regioni dove le famiglie e le imprese pagano di più, sono spesso anche le meno efficienti e le meno competitive», spiegano Donatelli e Cioni: «Ridurre le tasse e favorire gli investimenti è la sfida che abbiamo di fronte e vale la pena impegnare ogni sforzo ed ogni mezzo per cogliere questo fondamentale obiettivo per far tornare lo sviluppo in Abruzzo».