Luigi e i trovatelli nelle “casette di Susanna” un eremita col passato da cittadino del mondo
Abituarsi alla solitudine, è da tutti? Sicuramente non è facile per nessuno, soprattutto quando si è soli nell'affrontare le ingiustizie della vita, rimanere inermi, lontani nel tempo e nello spazio...
Abituarsi alla solitudine, è da tutti? Sicuramente non è facile per nessuno, soprattutto quando si è soli nell'affrontare le ingiustizie della vita, rimanere inermi, lontani nel tempo e nello spazio dalle persone che si sono amate è cosa dura da assimilare.
Luigi Bucciarelli vive a Forca di Caruso (L’Aquila) insieme a due cani trovatelli, nelle tre casette rupestri adiacenti al ciglio della Tiburtina. Lui è un vero e proprio “cittadino del mondo”. E mi ripete come un disco rotto che «questa zona, questa zona si chiama: le casette di Susanna, mi raccomando, scrivilo!». Quel nome, forse, per Luigi è il collegamento a qualcosa che non c'è più. Ma non fa niente, lui resta qui solo con i suoi cani, apparentemente tranquillo, beato e senza problemi. Ma chissà quanti ricordi che spingono lontano la sua testa...

