Ma sulla costa si teme il calo «Questo clima ci fa male»

Nel Teramano la maggior parte degli alberghi resterà chiusa per Pasqua Ciabattoni (Costa dei Parchi): trend più negativo rispetto all’anno scorso
TERAMO. La maggior parte degli alberghi della costa teramana resterà chiusa nel weekend pasquale, anche se non mancherà qualche eccezione. Secondo Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi/Confcommercio Abruzzo, il clima che contraddistinguerà la Pasqua agevolerà il turismo montano.
«Non sarà una Pasqua ottimale per la costa, sarà piuttosto un weekend che premierà la montagna», sostiene Giovannelli, «il clima non consente ancora la fruizione delle località balneari, pertanto la presenza di turisti sarà garantita dalla neve».
Secondo Rivo Ciabattoni, presidente del consorzio Costa dei Parchi, il weekend pasquale sarà contraddistinto da un segno negativo per ciò che riguarda le presenze negli hotel costieri. «Molte strutture resteranno chiuse, il trend è ancora più negativo rispetto all'anno scorso», asserisce Ciabattoni. «Il clima di questi giorni e la Pasqua bassa di certo non contribuiscono a garantire la presenza di turisti. Un'eccezione è rappresentata dalla zona di Alba Adriatica e Tortoreto, dove nei prossimi giorni si svolgerà un torneo nazionale di pallavolo, perciò gli hotel della zona registreranno un discreto numero di presenze. Ma a tale dato contribuisce l'evento sportivo, non è un fenomeno diffuso».
Una situazione che è confermata dall'albergatore silvarolo Roberto Mion, già presidente di Abruzzohotel, per il quale la temperatura non di certo mite o comunque altalenante del periodo non favorisce l'arrivo dei turisti sulla costa. «Se il clima fosse migliore contribuirebbe ad invogliare i clienti a raggiungere la costa», sostiene Mion. «purtroppo molti hotel resteranno chiusi per la mancanza di prenotazioni».
C'è anche chi, come Marco Di Carlo, albergatore giuliese e rappresentante di Federalberghi, evidenzia come non mancheranno i clienti in alcuni hotel della costa. «Abbiamo centinaia di prenotazioni, da parte di clienti in prevalenza italiani ed abituali», afferma Di Carlo, «che verranno a trascorrere le vacanze sulla costa, perché attratti dalle iniziative organizzate sul territorio, anche se non è ancora possibile andare al mare».
Sandro Petrongolo
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