Mare d’Abruzzo sempre più blu, Arpa: «Costa al 90% eccellente»

10 Maggio 2026

Arrivano i risultati dei controlli in vista dell’estate. Solite criticità nelle zone delle foci dei fiumi

PESCARA. Da Martinsicuro fino a San Salvo, il mare d’Abruzzo è sempre più blu. A confermare l’alta qualità delle acque del nostro litorale sono i risultati dell’ultimo monitoraggio di Arpa Abruzzo. I dati registrano un aumento dei chilometri di costa classificati in classe di qualità “eccellente”, dall’89% al 90% a distanza di un solo anno. Solo il 4% della costa è classificata in classe di qualità “scarsa”. Dati confortanti in vista della stagione balneare ormai alle porte, con migliaia di turisti pronti a invadere le spiagge della regione. I campionamenti, avviati il 27 aprile, hanno interessato tutti i 114 punti di monitoraggio previsti dal calendario condiviso con la Regione e saranno ripetuti mensilmente nel corso dell’estate.

L’analisi dell’Agenzia si concentra sui parametri microbiologici, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali, utilizzati per valutare la qualità delle acque e la tutela della salute pubblica. In caso di anomalie, sono previsti campionamenti aggiuntivi per verificare la persistenza delle criticità e consentire l’adozione tempestiva delle misure necessarie.

Le zone in prossimità delle foci dei fiumi sono le uniche esposte a criticità. Nel Comune di Ortona sono stati riscontrati superamenti dei limiti di legge nei tratti “350 metri sud foce fiume Foro”, “200 metri sud foce fiume Arielli” e “400 metri nord foce fiume Arielli”, con i primi due che sono già sottoposti a divieti di balneazione per l’intera stagione. Inizialmente erano stati rilevati problemi anche a Roseto, nel punto “300 metri sud foce fiume Tordino”, a Montesilvano (“100 m sud foce fiume Saline”) e a Silvi (zona antistante torrente Cerrano), ma nelle analisi successive i parametri sono rientrati nei limiti di legge.

Soddisfatto il vicepresidente della Regione con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente: «I risultati del monitoraggio tracciano un quadro complessivamente positivo della qualità delle acque lungo il litorale abruzzese, con un ulteriore aumento dei tratti classificati come “eccellenti” e criticità sempre più circoscritte», commenta il numero due della giunta. «È un dato importante sia dal punto di vista ambientale sia per la capacità della regione di presentarsi con standard elevati in vista della stagione turistica alle porte».

Imprudente assicura che il governo continuerà il suo impegno nello sviluppo degli impianti di depurazione e sull’ammodernamento delle reti fognarie, finanziati anche attraverso fondi europei come Pnrr e Fsc. «La qualità delle acque», aggiunge, «dipende infatti da investimenti strutturali e da una programmazione costante, soprattutto nelle aree più sensibili dal punto di vista idraulico e ambientale».

Anche per il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, i risultati delle analisi sono una buona notizia, soprattutto per quanto riguarda la percezione che cittadini e turisti hanno delle spiagge abruzzesi. «È il dato ambientale che incide di più», spiega, «perché coinvolge direttamente salute pubblica, tutela dell’ambiente, attrattività turistica e fruibilità della costa».

Dionisio mette l’accento sulla costante attività di monitoraggio da parte dell’Agenzia nel corso della stagione estiva. «Nei prossimi mesi i nostri tecnici saranno impegnati quotidianamente lungo l’intero litorale regionale in operazioni di campionamento, analisi e verifiche supplementari», prosegue il direttore di Arpa. «Si tratta di un lavoro complesso e continuativo, svolto spesso con tempistiche molto ristrette, soprattutto nei casi in cui si renda necessario effettuare controlli aggiuntivi per seguire rapidamente l’evoluzione dei parametri e garantire informazioni tempestive agli enti competenti e ai cittadini».

Oltre alle attività di verifica sulle condizioni del mare, diventa altrettanto fondamentale la capacità di agire con tempestività. «La capacità di individuare eventuali anomalie e monitorarne l’andamento in tempi rapidi», conclude, «rappresenta oggi un elemento centrale delle attività di tutela ambientale. Dietro ogni dato pubblicato c’è infatti un articolato lavoro tecnico fatto di controlli sul territorio, attività di laboratorio, validazione dei risultati e aggiornamento costante del quadro conoscitivo relativo alla qualità delle acque lungo la costa abruzzese».

Attesa anche per l’assegnazione della Bandiera blu, il riconoscimento della Foundation for environmental education (Fee) per la qualità delle acque marine, la sostenibilità ambientale e l’inclusività. Lo scorso anno sono stati ben sedici i comuni abruzzesi a ricevere il premio. Per quest’anno l’obiettivo è quantomeno la riconferma. Il verdetto arriverà il prossimo giovedì. Ciò che è certo è che l’Abruzzo si presenta alla stagione estiva alle porte con uno dei mari più puliti degli ultimi anni.

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