Non solo Montepulciano: la cantina scopre l’ospitalità
Accanto a botti e filari nascono ristoranti, piscine e piccoli alberghi di charme
Voce fondamentale dell'economia regionale e gran biglietto da visita per l'estero, il vino abruzzese è un successo che nasconde ancora tanti punti deboli. Come la doc del Montepulciano, secondo molti vignaioli nostrani, che dovrebbe presentare univocamente un vino prodotto dal confine teramano fino a quello Vastese passando per l'Aquilano. Impossibile se si vuol rendere omaggio alla straordinaria diversità insita in ogni zona produttiva della regione.
Così, anche per raccontare al meglio i caratteri unici di porzioni del nostro territorio e dei vini che vi nascono, gli imprenditori investono in attività ricettive legate alle cantine. Dagli agriturismi alle location per eventi, dai relais di lusso ai b&b - tra residenze gentilizie, edifici rurali recuperati e architetture contemporanee - le strutture per l'ospitalità volute dai vignaioli sono tante e firmate da architetti che trovano sbocchi progettuali col vino. Ecco 10 esempi (non è una classifica) per promuovere questa regione anche con l'enoturismo, «un volano fondamentale per il nostro futuro» secondo Nicola D'Auria, presidente del movimento Turismo del Vino Abruzzo.

