«Ogni euro investito si moltiplica per sette»

Leporace, presidente della Lucana Film: ecco cosa può insegnare l’esperienza della Basilicata
L’Abruzzo è ancora senza Film Commission. E l’esigenza di istituirla al più presto viene auspicata da tutti,ma come ha scritto il Centro “ tutti la vogliono, ma localismi e iniziative private frenano la legge”. Eppure per una “regione da cinema” come l’Abruzzo , le possibilità di crescita turistica ,occupazionale ed economica sono davvero tante. Condizioni favorevoli che non vengono sfruttate a dovere. Ed è un peccato. L’inchiesta del “Centro” le evidenzia. Altrove si sono ottenuti ottimi risultati.
Il collega Giuliano Di Tanna cita opportunamente il caso della Puglia con il significativo titolo “Così il grande schermo fa crescere il turismo” ed evidenziando che “nel 2016 il governatore Emiliano ha rifinanziato la legge con 6,6 milioni di euro”. E non solo una regione piuttosto grande come la Puglia ha fatto e continua a fare bene in questo settore. Buoni esempi vengono pure da piccole regioni come la Basilicata. Che ha recuperato rapidamente il tempo perduto.“Lucana Film Commission” è nata nel 2012. A guidarla è stato chiamato un bravo giornalista calabrese, Paride Leporace, grande esperto di cinema, che ha lasciato la direzione del “Quotidiano della Basilicata” per dare concretezza ad un progetto impegnativo ed ambizioso . La Fondazione Lucana Film Commission è infatti nata “con l’obiettivo di promuovere e sostenere la produzione di opere cinematografiche, televisive, audiovisive e pubblicitarie italiane ed estere in Basilicata”.
Oggi la Basilicata è all’attenzione del cinema mondiale, una opportunità in più per la promozione turistica con Matera capitale Europea della Cultura 2019. «In verità la Basilicata era già all'attenzione del cinema mondiale prima della Film Commission», precisa il direttore Paride Leporace. E spiega che «condizioni paesaggistiche e storiche hanno permesso la realizzazione di grandi capolavori. Poi va ricordato un ruolo di supplenza dell'Apt. Con il successo di “Basilicata coast to coast” le richieste degli operatori del settore hanno ottenuto la legge che ha fatto nascere la fondazione. Da quel momento si è costruito un progetto che ha varato il “Bando alla crisi” attraendo produzioni nazionali e facendo sorgere start up locali che ora stanno sul mercato. Una premessa per far sorgere un distretto dell'audiovisivo che con Matera 2019 ha trovato un potente acceleratore».
Quanto sono importanti per le regioni le Film Commission e perché è conveniente istituirle e finanziarle adeguatamente?
«La storia del cinema ci dice che le Film commission sono agenzie economiche di sviluppo. Ormai sono dappertutto. Devono essere regionali per poter funzionare. Valorizzano molti giacimenti culturali del territorio. I fondi devono essere certi e gestiti con regolarità creando buona reputazione a chi gestisce atti e politica editoriale».
L’Abruzzo quale ruolo potrebbe avere nel panorama nazionale ed internazionale?
«È noto che la vicinanza agli studios romani permette di poter offrire grandi varietà di esterni a produzioni estere e nazionali. Dalla montagna al mare senza dimenticare le città d'arte. In questo senso le potenzialità sono enormi».
Lei ha avuto occasione di incontrare operatori abruzzesi interessati al mondo della cinematografia ?
«Ricordo la mia partecipazione a Pescara al meeting dei giovani produttori italiani e c’era un clima di grande attesa per l'annunciata Film commission. Oggi l'abbassamento dei costi permette di far sorgere piccole aziende di settore che possono fare molta strada».
Che suggerimenti si sente di dare a chi verrà chiamato a guidare la Film commission Abruzzo ?
«Di studiare e analizzare la storia e geografia del cinema abruzzese per poterne capire la nuova traiettoria in un momento di grande trasformazione del cinema globale. Ascoltare e consultare gli operatori. Collegarsi agli esercenti e far comprendere con la comunicazione che investire nel cinema e audiovisivo conviene a tanti».
Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nell’avvio della Lucana Film commission?
«Sconfiggere il pessimismo meridionale di certi ambienti e la mancanza di strutture e personale. Sono partito da solo. Ma mi hanno aiutato molto il progetto Sensi contemporanei e l'Apt Basilicata. Importante anche il confronto con i colleghi di Italian film commission».
Quale è stata finora la più grande soddisfazione che ha avuto che come direttore della Lucana Film Commission?
«Essere riuscito a creare il progetto LuCa, con la Film commission di Calabria, avversato da molti. Grazie al protocollo voluto dai presidenti Oliverio e Pittella con pochi fondi abbiamo finanziato il progetto di Jonas Carpignano che rappresenta l'Italia all'Oscar e l'esordio di Claudio Santamaria come regista che ha debuttato con successo a Venezia».
Quali ricadute positive ci sono state per quanto riguarda l’occupazione ?
«Uno studio ha accertato 554 lavoratori locali impiegati. Di questi oltre 300 sono artisti e maestranze, oltre 200 come comparse. Questo in 300 giornate di riprese sul territorio dove si deve calcolare il ricavo dell'indotto. Una troupe mangia, dorme, spende. Se poi vive anche bene è il massimo. Per un euro che la Regione investe raccoglie in media sette».
E la promozione turistica come sta andando?
«Film come Wonder Woman e Ben Hur rafforzano un brand potente e significativo. Ma anche il nuovo cinema italiano fa la sua parte. Poi abbiamo una brava dirigente regionale, Patrizia Minardi che ha attuato un progetto di cineturismo molto apprezzato da diversi addetti ai lavori e dal ministro Franceschini».
Quali i progetti futuri?
«Le azioni cinematografiche di Matera 2019, una ulteriore crescita delle Giornate del cinema di Maratea, che è diventato un evento cult italiano, educazione al linguaggio per giovani, un accordo internazionale con i produttori di Hollywood da grandi potenzialità». La Fondazione Film commission della piccola Basilicata guarda dunque molto lontano. Sarà presto così anche per la tanto auspicata fondazione della Film Commission dell’Abruzzo? L’interrogativo è d’obbligo,dopo le tante promesse non mantenute.
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