Ore 8,30: in undicimila tornano sui banchi per la prova d’Italiano

Gli studenti hanno sei ore per svolgere il compito Dieci i presidenti di commissione indisponibili e sostituiti
L’AQUILA. C'è chi l'ha passata insonne, chi invece a ripetere letteratura e storia. C'è chi l'ha trascorsa a chattare, chi a leggere, chi a navigare su Internet nella speranza di "scovare" anticipazioni attendibili sulle tracce della prima prova. Per tutti gli 11.395 maturandi abruzzesi, comunque, la lunghissima notte prima degli esami è ormai archiviata. Questa mattina, zaino in spalla e vocabolario sotto braccio, si siedono sui banchi e fare i conti con il compito d'Italiano: sei ore per ottenere un punteggio massimo di 15/15.
E' solo la prima delle quattro prove che devono affrontare entro metà luglio: domani sarà la volta della seconda, diversa per ogni indirizzo, lunedì (per la maggior parte) toccherà al cosiddetto "quizzone", la terza prova che comprende quattro materie e infine gli orali.
I NUMERI. Sono complessivamente 11.395 i ragazzi che sostengono l'esame (11.013 interni e 382 esterni) in Abruzzo (vedi tabella accanto) mentre le commissioni coinvolte sono 292.
Il numero dei candidati è più o meno lo stesso degli anni scorsi (11mila nel 2014 e nel 2013 mentre nel 2012 furono mille in più). Il numero maggiore degli studenti è nella provincia di Chieti con 3.316 candidati (+100 esterni); 3.086 nel Pescarese (+128 esterni), 2.528 nell'Aquilano (+65 esterni) e 2.083 (+89 esterni) in provincia di Teramo.
TUTTO PRONTO. «Siamo pronti a partire», ha assicurato ieri il direttore scolastico regionale, Ernesto Pellecchia alle prese con gli immancabili problemi dell’ultim’ora, «le rinunce di presidenti e commissari per giustificati motivi, sono in numero non troppo elevato. Nel complesso, i provvedimenti di sostituzione dei presidenti sono stati una decina in tutta la regione. Questo dimostra un importante senso di responsabilità da parte dei dirigenti e dei docenti».
Alle sostituzioni, in ogni caso, si è già pensato nei giorni scorsi. «Il sistema informativo, che gestisce le domande, produce le configurazioni delle commissioni», spiega Pellecchia, «i casi che abbiamo dovuto valutare per le sostituzioni sono stati quelli in cui il commissario era effettivamente impossibilitato per motivi personali o familiari ad assicurare la continuità dello svolgimento dell'incarico. Abbiamo svolto nei giorni scorsi quattro conferenze di servizio a livello provinciale, alla presenza degli ispettori tecnici incaricati, con un'ottima partecipazione da parte dei presidenti. E' stato definito il piano di vigilanza e sono stati assegnati ispettori a ciascuna provincia. Anche per quanto riguarda gli aspetti tecnici sono state curate le operazioni preliminari. La modalità di invio telematico delle prove, introdotta da qualche anno, non ha mai dato particolari problemi, anzi ha semplificato e velocizzato le procedure», conclude il direttore, «siamo fiduciosi che tutto andrà liscio».
Michela Corridore
©RIPRODUZIONE RISERVATA

