Orso morto Il Wwf chiede la sospensione del pascolo

12 Giugno 2014

PESCASSEROLI. «Il ritrovamento dei resti di un ennesimo orso bruno marsicano apre a nuove ipotesi e tristi scenari per il futuro di questo animale e di questa popolazione unica al mondo che le nostre...

PESCASSEROLI. «Il ritrovamento dei resti di un ennesimo orso bruno marsicano apre a nuove ipotesi e tristi scenari per il futuro di questo animale e di questa popolazione unica al mondo che le nostre istituzioni locali stentano a gestire con l'attenzione e gli impegni concreti che un caso del genere richiede». A denunciarlo è il Wwf che, dopo la morte dell'orso Ferroio in località Prato Cardoso del comune di Civitella Alfedena, chiede di «sospendere il pascolo in tutti i comuni e prioritariamente in quelli della Marsica». I pochi resti del plantigrado ieri sono stati inviati dal Parco nazionale d'Abruzzo al centro di referenza nazionale per la Medicina forense veterinaria dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, con sede a Grosseto, che dovrà accertare la causa del decesso dell'animale.

Ma intanto i rappresentanti del Wwf sollecitano l'assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, in particolare il responsabile dei Servizi veterinari, ad adoperarsi immediatamente per promuovere capillari e puntuali controlli per tutti gli allevamenti che insistono nelle aree del Parco e dei comuni adiacenti, nel rispetto del principio precauzionale e dell'interesse pubblico per la conservazione e salvaguardia di una specie rara e sempre più a rischio di estinzione, ma anche per la stessa salute pubblica.

Solo poche settimane fa il ministero dell’Ambiente, l’Ispra, la Federazioni italiana della Caccia, l’Associazione nazionale Libera Caccia, l’Enalcaccia, l’Anuu Migratoristi e l’Arci Caccia hanno firmato un protocollo d’intesa per la tutela dell’orso bruno marsicano attraverso un «programma condiviso di implementazione di buone pratiche di gestione venatoria».

Massimiliano Lavillotti

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