Ortona, il Tar frena su ginecologia

25 Settembre 2015

Ma respinge il ricorso contro la chiusura del punto nascita

ORTONA. Il Tar ha disposto la sospensiva della delibera della Asl di Chieti nella parte in cui «dispone la sospensione dei ricoveri relativi alle “malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo femminile”. Viene respinto invece il ricorso presentato dal primario Manuela Mucci nella parte in cui si chiede la sospensiva sul blocco dei ricoveri per le nascite.

«Il Tar Abruzzo ha dato ancora una volta ragione alla Regione sul Punto nascita di Ortona, questa è la vera notizia», afferma l'assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci commentando le risultanze dell' ordinanza dei giudici amministrativi. «Come dovrebbe essere noto ai legislatori regionali, il punto nascita riguarda il reparto di Ostetricia, per il quale è stato nuovamente richiesta sospensiva e ancora una volta la stessa è stata respinta. Nel provvedimento» sottolinea Paolucci «si dispone la sospensione della delibera Asl limitatamente alla parte in cui dispone la interruzione dei ricoveri relativi “alle malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo femminile”, cioè del reparto di Ginecologia dell'ospedale di Ortona. Per questo reparto la Regione e la Asl condividono l'esigenza di elevare, e di molto, l'offerta ospedaliera di Ortona, puntando, per il bene delle esigenze della popolazione abruzzese, sull'Oncologia ginecologica. Avendo, peraltro, la Regione Abruzzo un'offerta sovrabbondante delle prestazioni dei disturbi dell'apparato riproduttivo. Ciò significa che verrà predisposto eventualmente apposito decreto».