Pescara, tutti in piazza in difesa di fiumi e mare: «Basta, sono fogne»

Associazioni, enti e comitati alla protesta di oggi in città. Scovati altri dati sulla presenza di salmonella, ecco l’elenco
PESCARA. Le parole più forti sono state pronunciate dallo scrittore Erri De Luca durante lo spettacolo di giovedì sera Pescara, mentre ha srotolato sul palco la bandiera degli ambientalisti simbolo della lotta contro Ombrina mare: “L’acqua è la parte malata del nostro suolo, quella più compromessa dai guasti”, ha detto l’artista tra gli applausi del pubblico, “non bisogna aspettare che piova per pulire i nostri fiumi, ma dobbiamo impegnarci per far tornare i pesci. Bisogna sfruttare il tempo giusto per difendere l’acqua: il 12 marzo è un buon momento”. Un appello che, in base alle ultime adesioni raccolte dai promotori della manifestazione “Vogliamo i fiumi e il mare puliti”, è stato raccolto da 52 tra associazioni, comitati ed enti territoriali abruzzesi che alle 15 in punto, marciano in corteo per chiedere alle istituzioni di mettere in piedi una seria politica di risanamento ambientale.
L’incertezza dei dati sullo stato delle acque abruzzesi, unita alle pessime condizioni dei fiumi, e quindi dei mari, con un picco del 47 per cento dei campioni prelevati dai corsi d’acqua che presenta tracce di salmonella, ha convinto gli ambientalisti a organizzare una protesta in grande stile alle porte della stagione balneare. «I siti web istituzionali non sono aggiornati», denuncia Massimo Melizzi (Pescara Punto Zero), «l’accesso ai dati avviene in maniera farraginosa. Veniamo a conoscenza dei monitoraggi solo con laboriosi accessi agli atti oppure molti mesi dopo i campionamenti».
L’ultimo caso è quello della presenza di salmonella, un patogeno umano, evidenziato in due relazioni dell'Arta del 2013 e del 2014, mentre non esistono report recenti sullo stato dei fiumi abruzzesi. Come spiega Augusto De Sanctis del Forum H2O, dopo l’esame di migliaia di dati contenuti nelle tabelle, è venuto fuori che su 154 controlli sulle acque superficiali dei fiumi, ben 73 sono risultati positivi alla salmonella (il 47%): 17 campioni su 32 a Chieti (53%), 12 su 26 a Pescara (46%) e 44 su 96 all'Aquila (46%), mentre non sono riportati dati per la provincia di Teramo.
Lungo l'elenco dei fiumi coinvolti: Aterno-Pescara, Vera, Saline, Tavo, Feltrino, Osento, Trigno, canali del Fucino, Moro, Arielli, Dendalo, Venna. E a preoccupare è anche l’alta concentrazione di escherichia coli, soprattutto a Fosso La Raffia (Capistrello) e Avezzano, tracce di zinco, tensioattivi, rame, e solventi clorurati nel Vezzola e nel Calvano, il cadmio nel Cerrano. «Insomma», tira le somme De Sanctis, «si può dire ufficialmente che questi fiumi sono ridotte e fogne».
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