Abruzzo

Riaprono le scuole: in Abruzzo c’è un calo di 3.527 studenti rispetto all’anno scorso

14 Settembre 2026

La prima campanella, secondo quanto stabilito dal calendario regionale, suonerà mercoledì 16 settembre. Gli alunni che tornano in classe per l’anno scolastico 2026-2027 sono 154.905 

PESCARA. Sono 154.905 gli studenti abruzzesi che tornano in classe per l'anno scolastico 2026-2027. Rispetto allo scorso anno si registra un calo di 3.527 unità, mentre la riduzione è di quasi seimila unità rispetto a due anni fa e di quasi novemila rispetto all'anno scolastico 2023-2024.

La prima campanella, secondo quanto stabilito dal calendario regionale, suonerà mercoledì 16 settembre, ma con l'autonomia scolastica sono molti gli istituti che hanno anticipato la ripresa delle lezioni e che hanno riaperto già nei giorni scorsi. La gran parte delle scuole, come sta accadendo ormai da anni, adotta la settimana corta.

A livello territoriale, secondo i dati forniti dall'Ufficio scolastico regionale, gli studenti che tornano sui banchi sono 44.048 in provincia di Chieti, 40.796 in provincia di Pescara, 36.289 in provincia di Teramo e 33.772 in provincia dell'Aquila. La flessione più consistente si registra nel Chietino (-1.300 studenti), seguito dal Pescarese (-1.268), dal Teramano (-720) e dall'Aquilano (-239).

"La scuola riapre con molte variabili - afferma la segretaria generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Elisabetta Merico -. Per i lavoratori è stato sottoscritto il contratto 2025-2027, che riguarda la parte economica, mentre manca la parte normativa. C'è poi il tema dell'assicurazione sanitaria: l'introduzione, per tutto il personale scolastico, di un'assicurazione gratuita, per la quale il ministero ha investito 320 milioni di euro per quattro anni. Entro il 20 settembre il personale della scuola dovrà iscriversi e dal 29 settembre vedremo bene come funziona". "Ci sono poi la riforma degli istituti tecnici che deve essere messa a regime e il liceo quadriennale per cui, dopo alcuni anni, potremo ora tracciare un primo bilancio. Resta - aggiunge la segretaria - l'annosa questione del sostegno: tantissimi i ragazzi che ne hanno bisogno. Il ministero, quest'anno, ha assunto in Abruzzo 86 docenti, ma nello scorso anno scolastico erano stati autorizzati in deroga 4.000 posti".