San Sebastiano, lo spettacolo degli orsi che mangiano le ciliegie / Video

27 Giugno 2017

Lo zoologo Paolo Forconi ha immortalato in un video l'orsa Amarena: "Gli orsi vanno osservati a debita distanza, non vanno disturbati o inseguiti"

SAN SEBASTIANO DEI MARSI. Un'orsa ghiottona che farebbe di tutto per una pianta di ciliegie e di amarene. Anche sfidare i recinti e gli umani. Lei è stata battezzata Amarena, ed è diventata oggetto di studio di Paolo Forconi, uno zoologo dello studio faunistico Chiros che svolge consulenze faunistiche per enti pubblici e privati. Forconi, che da tempo si è stabilito a Pescasseroli, cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, è anche l'autore di questo fantastico video che non a caso ha intitolato "Spettacolo Amarena". Perchè osservare gli orsi che si arrampicano sugli alberi per mangiare le ciliegie è davvero uno spettacolo.

"Amarena è una giovane orsa che un anno fa, nel 2016, ha iniziato a frequentare il paese di San Sebastiano dei Marsi (frazione di Bisegna, L'Aquila) per mangiare ciliegie ed amarene", spiega Paolo Forconi. "Poi a settembre per mangiare mele in modo sempre più frequente, anche perché in quel periodo gli orsi devono ingrassare per prepararsi al letargo. In questo periodo diversi orsi frequentano i dintorni dei paesi alla ricerca delle ciliegie domestiche, poiché queste ultime maturano prima di quelle selvatiche. La maggior parte degli orsi si vedono di notte, alcuni anche di giorno".

È un fenomeno nuovo?

"Anche in passato succedevano queste cose, ma meno frequentemente e più di notte per cui non se ne accorgeva quasi nessuno. Inoltre in passato erano presenti molti cani liberi che scacciavano gli orsi e gli altri animali che si avvicinavano ai paesi. Negli ultimi anni, invece, sta diventando sempre più frequente la presenza di grandi animali selvatici nei dintorni e dentro i paesi: i cervi a Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea, i cinghiali in molti paesi ed anche nelle grandi città, le volpi, i tassi e, più raramente, anche gli orsi marsicani (in particolare a San Sebastiano dei Marsi, Scanno, Civitella Alfedena, Villetta Barrea. In modo più sporadico in altri paesi). In Nord America anche orsi neri, grizzly, coyote, linci rosse, ecc. Quasi sempre in aree protette, dove non si va a caccia. È un fenomeno naturale, bisogna solo imparare come comportarsi con gli animali, lasciarli tranquilli ed osservarli ad una certa distanza (almeno 20-50 metri con l’orso marsicano), vietato dargli da mangiare perché si abituerebbero, ma guardarli solamente".

Perché gli orsi marsicani frequentano i paesi?

"L’anno scorso la disponibilità di cibo in natura è stata molto scarsa. A seguito della gelata della primavera 2016 non si è avuta alcuna produzione di faggiola (frutti del faggio), poche ghiande e pochi frutti selvatici. Così nell’autunno 2016 almeno 4 orsi (Gemma, Peppina, Giacomina e Amarena) frequentavano i frutteti nei pressi dei paesi. Sempre orsi femmine che il Parco ha catturato e dotato di radiocollare per sottoporli a dissuasione (sparando petardi e proiettili di gomma per spaventarli). Ma con scarsi risultati; pensate che domenica sera (25 giugno) i guardiaparco hanno sparato proiettili di gomma ad Amarena che mangiava ciliegie nel paese di San Sebastiano, lunedì sera è tornata nuovamente a mangiare ciliegie, le hanno sparato di nuovo e dopo 2 ore stava di nuovo a mangiare ciliegie.

Perché sempre orsi femmine?

"Bisogna considerare che le femmine giovani e subadulte sono al livello più basso nella gerarchia degli orsi, per cui se c’è poco cibo in natura, sono loro ad essere sempre scacciate e così non resta loro che andare a cercare cibo nei pressi dei paesi. Invece, negli anni di abbondanza di risorse alimentari naturali questo fenomeno non si verifica. Alcuni esperimenti in Nord America hanno dimostrato che, fornendo una risorsa alimentare agli orsi, si riduce notevolmente il fenomeno degli orsi problematici". (Rogers L.L., 2011 - Does diversionary feeding create nuisance bears and jeopardize public safety? Human-Wildlife Interactions 5: 287-295; Stringham S.F., Bryant A., 2015 - Distance-dependent effectiveness of diversionary bear bait sites. Human–Wildlife Interactions 9(2):229-235).

Cosa bisogna fare se un orso frequenta un paese?

"Prima di tutto comunicazione e prevenzione. La comunicazione consiste nell’insegnare alla popolazione come comportarsi con l’orso, evitando di inseguirlo e di urlare, ma osservandolo a distanza per non disturbarlo (in natura almeno 100 m, in paese 20-50m), in silenzio e nel caso di incontro tra le vie del paese, dargli sempre la precedenza e lasciargli una via di uscita. L’orso marsicano non ha mai ferito nessuno, pertanto è innocuo se lasciato tranquillo. La prevenzione consiste nell’uso di porte anti orso nei pollai e recinti elettrificati, anche per i frutteti e gli orti, per evitare che gli orsi facciano danni. Ma in alcuni paesi, come a San Sebastiano dei Marsi, l’orso mangia frutta su alberi sparsi e poche persone sono interessate a proteggere questi pochi alberi, preferiscono lasciar mangiare l’orso. Prevenzione è anche fornire delle alternative alimentari quando in natura scarseggiano, tramite colture a perdere e potatura dei frutteti abbandonati. Inoltre, in casi eccezionali occorre fornire direttamente frutta e verdura nel bosco, ma non come si faceva in passato portando grandi quantità di cibo in alta quota con l’elicottero. Occorre applicare una modalità simile alla distribuzione naturale di frutti, ad esempio 20-30 chilogrammi ogni 50-100 metri".

Come educare turisti e residenti?

"Il metodo migliore, secondo uno studio sociologico americano, è rappresentato da una spiegazione a voce da parte dei rangers (nel caso italiano guardiaparco e forestali). È importante mettere cartelli e distribuire depliant, ma la giusta comunicazione di guardiaparco e forestali, opportunamente formati, è fondamentale".

Paolo Forconi (zoologo libero professionista dello Studio Faunistico Chiros, svolge consulenze faunistiche per Enti pubblici e privati)