Sanità, sul tavolo ministeriale il piano operativo 2016-2018

PESCARA. Si fa più vicina l’uscita dell’Abruzzo dal piano di rientro della sanità. Il tavolo di monitoraggio di ieri mattina non ha dato il via libera, spiega l’assessore regionale Silvio Paolucci,...
PESCARA. Si fa più vicina l’uscita dell’Abruzzo dal piano di rientro della sanità. Il tavolo di monitoraggio di ieri mattina non ha dato il via libera, spiega l’assessore regionale Silvio Paolucci, ma ha certificato il raggiungimento degli adempimenti Lea 2013 (i livelli essenziai di assistenza, oggi a quota 163). Un traguardo che permette lo sblocco di risorse per 92 milioni di euro - 70 di premialità e 23 di conguaglio) e che apre la strada all’uscita dal commissariamento, poiché dal punto di vista dell’equilibrio finanziario l’Abruzzo è già adempiente. «La nostra è la prima regione tra quelle in piano di uscita che si riallinea anche dal punto di vista degli obiettivi di salute», dice Paolucci.
Nel corso della riunione è iniziato l’esame del Piano di programmazione 2016-2018, anche in questo caso un preannuncio di uscita dal commissariamento. È stato dato un «avallo di massima», dice Paolucci, al piano di riordino ospedaliero basato sul decreto Lorenzin, ed è stata data, continua l’assessore, «una prima lettura positiva» anche del piano di urgenza-emergenza che prevede 11 pronto soccorso e due ospedali di area disagiata (con relativi pronto soccorso). Materie queste ultime al centro di furiose polemiche da parte dell’opposizione e di parti della stessa maggioranza. Seguirà ora una fase di interlocuzione «per concludere l’iter con un giudizione netto e rotondo», dice Paolucci.
Manca un ulteriore passo che riguarda il trasferimento richiesto dal tavolo di monitoraggio di 273 milioni dal bilancio della regione al bilancio delle Asl. I soldi ci sono, spiega l’assessore alla Sanità, che ha anche la delega al Bilancio, ma «occorre una norma tecnica per sbloccarli, perché oggi sono dentro il patto di stabilità». La norma deve farla il governo. Il tavolo è stato dunque riconvocato a breve quando la Regione verrà messa nelle condizioni di fare concludere questo passaggio.
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