Sisma, ricostruzione più veloce nei comuni del cratere 2016

27 Marzo 2019

Marsilio ha firmato il decreto dopo la riunione a Teramo I sindaci possono appaltare da soli gli interventi approvati

PESCARA . Via libera alla ricostruzione delle opere pubbliche nei comuni abruzzesi del cratere sismico 2016.
Le amministrazioni comunali, in qualità di soggetti attuatori, potranno procedere all’esecuzione degli interventi grazie alla firma del decreto da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio. La firma fa seguito agli impegni assunti a Teramo nel corso della riunione del Comitato istituzionale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, e autorizza i Comuni a procedere all’avvio della fase di esecuzione degli interventi che fanno parte dei programmi delle opere pubbliche già approvati. La riunione si è svolta lo scorso 20 marzo. Le amministrazioni pubbliche interessate potranno così appaltare in proprio, attraverso le centrali di committenza comunali, le opere pubbliche ricadenti all’interno del proprio territorio. Resta comunque ferma la facoltà dei comuni di avvalersi della stazione unica appaltante regionale. «Un passaggio amministrativo che ha una forte valenza», ha commentato il presidente Marsilio, «perché risponde alle esigenze sollevate da molti sindaci per velocizzare le pratiche sulla ricostruzione e dare un nuovo impulso alla rinascita del territorio».
I comuni interessati, che sono stati inseriti nel cratere sismico del terremoto del 2016, sono quelli di Barete; Cagnano Amiterno; Monterale, Pizzoli, Campotosto e Capitignano, tutti in provincia dell’Aquila; Farindola, in provincia di Pescara; Campli, Castelcastagna, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, tutti in provincia di Teramo, oltre al comune capoluogo.
«Esprimo soddisfazione a nome del Gruppo delle Lega Salvini Abruzzo in Consiglio regionale per il decreto firmato dal presidente Marco Marsilio sulla ricostruzione pubblica», ha detto Pietro Quaresimale, capogruppo consiliare della Lega. «È un provvedimento atteso da tempo che consentirà ai comuni di accelerare le procedure provvedendo in tempi brevi ad appaltare numerosi cantieri comunali, in particolare nel teramano, ovvero la zona maggiormente colpita dagli eventi sismici e meteorologici del 2016».
Sempre in tema di ricostruzione, è stata prorogata la durata della gestione straordinaria fino al 31 dicembre del 2020. Inoltre, come informa la Cgil, è stato prorogato fino alla fine del 2019 il termine per presentare le domande per i contributi per gli interventi su immobili a uso produttivo e per gli interventi di ricostruzione su immobili di uso abitativo. C’è tempo fino al 31 luglio 2019, invece, per presentare le domande di accesso ai contributi per gli interventi ricostruzione e delocalizzazione di immobili a uso agricolo e zootecnico. Anche la Legge di Bilancio prevede una serie di interventi, come le modifiche alla disciplina«Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia», con l’estensione di agevolazioni alle imprese con sede nei Comuni colpiti dagli eventi sismici susseguiti dal 24 agosto 2016, che intraprenderanno una nuova iniziativa economica all’interno della stessa zona franca entro il 31 dicembre 2019. È stata prevista la proroga fino a ricostruzione avvenuta, e comunque entro il termine massimo del 31 dicembre 2019, dell’esenzione Imu. È stato prorogato fino al 31 dicembre 2019 lo stato di emergenza con l’incremento di 360 milioni alla dotazione per il 2019 del Fondo per le emergenze nazionali. Previsto un contributo di 85 milioni di euro versato dalla Camera dei deputati al Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate, per l’esercizio 2018. Previsti, infine, nuovi termini di pagamento per le imposte sospese per gli eventi sismici dell’agosto 2016 nei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.