Stop a Ombrina: M5S, Sel e Forza Italia ci riprovano alla Camera
Uno o due emendamenti alla Legge di Stabilità per fermare le trivelle nei mari italiani, e in particolare il progetto petrolifero Ombrina, saranno presentati in aula alla Camera dalle opposizioni, al...
Uno o due emendamenti alla Legge di Stabilità per fermare le trivelle nei mari italiani, e in particolare il progetto petrolifero Ombrina, saranno presentati in aula alla Camera dalle opposizioni, al netto di una probabile fiducia che il governo può porre sulla manovra. Proposte sono infatti già state presentate e bocciate in commissione Bilancio. Nello specifico Sel, M5s e Fi, una strana alleanza, ne dovrebbero proporre uno che chiede il ripristino del divieto di perforazioni entro le 12 miglia da zone protette e un altro che scende nel dettaglio e che impone il divieto anche per i parchi in costituzione (come è il caso del parco regionale della Costa dei Trabocchi in Abruzzo). Il contenuto degli emendamenti è emerso da una conferenza del “Coordinamento No Ombrina-salviamo l'Adriatico” alla Camera, cui hanno partecipato Gianni Melilla di Sel, Gianluca Vacca di M5s e la senatrice di Fi Paola Pelino. «Il Pd e Ncd-Ap hanno ritenuto di non confermare quello che avevano detto a livello locale», ma «si deve avere il coraggio di rispettare gli impegni presi», ha detto Melilla. La senatrice Pelino: «Sono diverse la Regioni interessate, e quest'ultime dovrebbero sensibilizzare il governo chiedendo un decreto legge che può essere l'unico strumento».
Intanto ieri il Tar Lazio ha rinviato all’udienza sul merito del 22 giugno la decisione sul ricorso della Regione su Ombrina. E un ricorso “ad opponendum” l’ha presentato Confindustria. Febbo (Fi): «Tanto per quella data sarà già tutto deciso...»

