Superbonus, la Regione acquista i crediti fiscali sui lavori del 110%

Il provvedimento approvato ieri dalla Giunta. Gli assessori Campitelli e Quaglieri: siamo soddisfatti Il presidente dell’Ance, D’Intino: «La proposta di legge ora va portata in aula per l’approvazione»
Un appello accorato alla Regione per un intervento risolutivo sul Superbonus e sulla cessione del credito. Arriva dal presidente regionale dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Antonio D’Intino: «Ora è tempo di risposte concrete». E la risposta della Regione non si fa attendere e arriva dagli assessori Nicola Campitelli e Mario Quaglieri: «La Giunta regionale d’Abruzzo ha approvato un progetto di legge per l’acquisto dei crediti fiscali esistenti in seguito ai lavori di Superbonus 110%». Quella stessa legge anticipata dal Centro che ritaglia un nuovo ruolo per l’ente Regione. Lo stesso D’Intino aveva rinnovato l’appello alle istituzioni, alla Regione in particolare, «di voler intervenire, con tempestività, per contribuire allo sblocco della cessione di crediti certificati, che provengono da lavori svolti nel territorio abruzzese, in modo da liberare capacità fiscale in capo agli istituti bancari e rimettere in moto il meccanismo del Superbonus».
«La fase di esame è matura», precisa il presidente dell’Ance, «sin dal mese di novembre, come Ance Abruzzo, abbiamo portato sul tavolo di lavoro l’ipotesi di intervento diretto da parte della Regione Abruzzo per disciplinare il ruolo dell’ente pubblico quale acquirente dalle banche di crediti d’imposta da usare in compensazione dei debiti fiscali che la Regione ha in capo direttamente, o da parte di società partecipate. La Regione Abruzzo ha mostrato subito grande attenzione rispetto a questa problematica perché si corre il rischio di travolgere il tessuto produttivo e sociale: ci sono almeno 500 imprese coinvolte, mille cantieri esposti nella crisi per 800 milioni di crediti incagliati, 5mila lavoratori a rischio di licenziamento, che salgono a 6 mila con l’indotto, con una miriade di committenti pronti ad azionare le vie legali contro le imprese e viceversa, in uno scontro paradossale tra vittime».
Dall’esecutivo regionale, con un provvedimento, arriva la risposta: «Si tratta di una operazione senza costi per la Regione», fanno sapere dalla Giunta, «che avrà un notevole impatto sul settore edile che si trova in un momento molto difficile. Moltissime sono le famiglie, le imprese e i professionisti che si sono ritrovati coinvolti nel blocco della cessione dei crediti fiscali e per questo rischiano il fallimento. Nello specifico la Regione acquisterà crediti fiscali dalle banche ad un prezzo minore rispetto al valore nominale che compenserà con imposte e contributi che la Regione paga tramite F24. Le banche a loro volta si devono impegnare a tornare ad acquistare altri crediti fiscali a imprese e professionisti e famiglie abruzzesi che stanno eseguendo interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico su edifici siti in Regione Abruzzo. «Siamo molto soddisfatti», hanno sottolineato Campitelli e Quaglieri, «per l’approvazione di questa delibera e ringraziamo gli uffici per il lavoro di approfondimento e verifica sulla fattibilità dell’operazione che ci si augura possa dare un contributo reale ad un settore importante come quello dell’edilizia». Il presidente regionale dell’Ance, D’Intino, sottolinea come «l’intervento di Sace (Servizi assicurativi e finanziari per le imprese), per accordare nuove linee di credito alle aziende», non risulti «una soluzione esaustiva, anche a fronte degli ormai 15 miliardi di euro di crediti incagliati a livello nazionale. Nel frattempo, le regioni Sardegna, Basilicata, Piemonte e la Provincia di Treviso, per prima, hanno legiferato per assumere un ruolo, a costo zero, nella procedura di acquisto dei crediti, con il vantaggio di recuperare una percentuale sulle operazioni di cessione. Anche sulla scia di questi primi ed importanti provvedimenti, ora è tempo di intervenire portando in aula la proposta di legge già pronta, come anticipato dal Presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, e auspicato da tutte le forze politiche del territorio».

