Tancredi: collaboriamo, sì, ma senza inciuci
«Nessun coinvolgimento Ncd nella maggioranza». D’Alfonso invitato a Rivisondoli per Magna Carta
PESCARA. Ministri e deputati di Ncd si ritroveranno in Abruzzo il 20, 21 e 22 a Rivisondoli per l’evento della Fondazione Magna Carta “Laboratorio futuro, start up delle Idee”. Nel frattempo l’Ncd abruzzese deve difendersi dalla campagna acquisti del governatore Luciano D’Alfonso. È di ieri la smentita del consigliere regionale Ncd Giorgio D’Ignazio di un suo coinvolgimento nella maggioranza. Oggi è il deputato teramano Paolo Tancredi a dare l’altolà al governatore.
Onorevole Tancredi, perché D’Alfonso vuole tutti con sé? Per “allontanarli dal vizio” dell’inatitvità, come dice citando San Berardino?
«Mah, per me è un elemento di debolezza, anche se non ho altri segnali per parlare di una crisi della maggioranza. Per rimanere allo scacchiere politico: noi ci siamo candidati alle regionali sostenendo Chiodi, sono passati solo 9 mesi dall'elezione ed è ridicolo immaginare una nostra partecipazione organica alla maggioranza. Dopo di che, noi non ci omologhiamo alla minoranza. Siamo diversi dal M5s e diversi da Forza Italia. Siamo al governo nazionale e noi per la regione collaboriamo e collaboreremo con D'Alfonso».
In che modo?
«Per esempio, io sono impegnato sul tema delle infrastrutture e del dissesto idrogeologico. Ma in generale, per quanto riguarda gli obiettivi, se c’è trasparenza non abbiamo problemi a collaborare, senza però mettere di mezzo l’ipotesi di un nostro ruolo organico».
I rispettivi partiti sapevano della proposta di D’Alfonso a D’Ignazio?
«Ma no, è stata un’iniziativa personale del presidente. Più volte lui pubblicamente aveva detto “Giorgio deve avere una delega”. Ma si tratta di un atteggiamento negativo, che potrebbe costringerci a chiuderci a riccio. Noi invece siamo disponibili a qualsiasi discorso per il bene della regione, non siamo una opposizione pregiudiziale. Per questo vogliamo mettere al servizio dell’Abruzzo la nostra partecipazione al governo. A Rivisondoli abbiamo invitato anche D'Alfonso a dare un saluto, ma da qui a immaginare ruoli in maggioranza ce ne corre».
Come vede i problemi del centrodestra?
«È un momento difficile e un po’ imprevedibile. Tutto può succedere, ma la deriva lepenista che si intravede in Italia con la Lega non corrisponde al centrodestra in cui sono stato». (a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

