Tasse alle imprese Pescara maglia nera tra i capoluoghi

4 Maggio 2015

PESCARA. Una piccola impresa deve lavorare fino ad agosto per pagare tutte le tasse che le piovono addosso. È infatti a partire dal mese-clou dell'estate che un'azienda artigiana o commerciale può...

PESCARA. Una piccola impresa deve lavorare fino ad agosto per pagare tutte le tasse che le piovono addosso. È infatti a partire dal mese-clou dell'estate che un'azienda artigiana o commerciale può festeggiare il suo “tax free day”, ovvero il giorno in cui smette di lavorare per il suo socio invisibile, il Fisco, con pagamento di tasse, tributi, imposte e balzelli vari, ed inizia a produrre reddito per sé e la propria famiglia. A fotografare la realtà dei 113 capoluoghi di provincia italiani, e tra questi delle quattro città abruzzesi, è il Centro studi nazionale della Cna. Nell'analisi realizzata da Claudio Carpentieri - una simulazione complessa che assume come modello una impresa individuale media, con 350 metri quadrati di capannone se artigiana (170 di superficie destinata alla vendita, se commerciale), una dotazione di personale stimata in quattro operai e un impiegati, ricavi per 431mila euro, 160mila euro di costo del venduto e 56mila euro tra altri costi e ammortamenti, oltre a macchinari, attrezzature, mobili e mezzi di trasporto propri - i comuni capoluogo sono classificati in ordine inverso. In cima i meno virtuosi, ovvero quelli che prelevano di più dalle imprese, in basso quelli più virtuosi, cioè quelli meno rapaci verso le tasche del contribuente: con la conseguenza, per i primi, di spostare le lancette del giorno della liberazione dall'oppressione fiscale il più tardi possibile, di accorciare i tempi per i più parsimoniosi.

In Abruzzo, a star peggio, è la città più grande, Pescara, che è 41esima in graduatoria: in pratica, il titolare dell'impresa media stimata nello studio Cna deve aspettare il 17 di agosto per festeggiare - si fa per dire - il suo “tax free day”. Un po' meglio va ai cugini teatini: per loro, data spostata di sei giorni, l'11 agosto, per l'affrancamento dai balzelli, e piazza numero 57. A metà classifica, al posto numero 66, ecco Teramo: all'ombra del Duomo, il giorno fissato per il D-Day è l'8 agosto. Posizione decisamente migliore per L'Aquila: il capoluogo, 92esimo, consente alle sue imprese di fissare il 2 agosto il proprio “tax free day”.