Terremoto, la promessa di D'Alfonso: "In Abruzzo tutti saranno indennizzati"

Il presidente della Regione a Teramo per verificare i danni causati dal sisma a Norcia: "La nostra regione entra di diritto tra quelle vittime di quest'ultimo sisma"
TERAMO. Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ha ribadito a Teramo, nel corso di un sopralluogo nel capoluogo di provincia, che tutti i danni verranno indennizzati. A patto che venga provato il rapporto causa-effetto, il governatore ha annunciato che grazie anche alle convenzioni con gli ingegneri abruzzesi sarà allargata la platea dei tecnici certificati per le verifiche, che saranno almeno 200. «L'Abruzzo entra di diritto tra le regioni di questo terremoto - spiega - e le 30mila richieste dei cittadini danneggiati che presumibilmente arriveranno saranno tenute in considerazione come quelle delle altre regioni».
Il governatore ha prima sottolineato come «per estensione questo terremoto ha segnato il salto di qualità dell'evento, coinvolgendo a pieno titolo anche la nostra regione». Poi, nel corso del suo incontro a Teramo con il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, nelle sede del Centro operativo comunale al comando dei vigili urbani in piazzale San Francesco, si è rivolto «ai proprietari delle abitazioni private, dei beni pubblici e ai conducenti delle attività economiche per rassicurarli».
«Le garanzie ci sono», ha assicurato D'Alfonso, «e non ci sono paragoni tra questo livello di copertura normativa e finanziaria e i livelli precedenti conseguiti con un atteggiamento di antagonismo territoriale grazie alla bravura di Lolli, Cialente, Pezzopane in passato. Qui Palazzo Chigi ha da subito dimostrato la volontà di scrivere a quattro mani norme e finanziamenti. L'aspetto innovativo è questo: ogni danno troverà copertura normativa e finanziaria, l'unico obbligo sarà quello di dimostrare i danni da terremoto».
D'Alfonso ha poi risposto ai sindaci che da più parti, subissati dalle richieste di verifiche sismiche, hanno richiesto un sostegno più presente. «Noi abbiamo un certo numero di Comuni e di beni patrimoniali pubblici e privati in crescita, ma quello che è cresciuto è il numero delle verifiche: abbiamo oltre le 20mila esigenze, a fronte di un patrimonio di richieste in tutta l'Italia che ne conta 300 mila. Abbiamo chiesto - ha aggiunto D'Alfonso - a Palazzo Chigi di produrre una norma che renda più facili le verifiche, sulla base delle schede 'Aedes', per soddisfare le esigenze non con i mesi che probabilmente serviranno, ma nell'arco di poche settimane».
Il Governatore si sente sicuro «nella battaglia di pretendere ogni forma di copertura normativa e finanziaria che già abbiamo per l'Abruzzo, perché colgo le differenze con le altre regioni nelle conseguenze di questo terremoto».

