Terzo settore in abbandono? Forza Italia: «Sarà battaglia»
PESCARA. Nell'illustrare le linee guida della riforma della legge per le Politiche sociali, l'assessore Marinella Sclocco sottolinea di aver trovato «una situazione drammatica»: quale? «In 16 anni l'...
PESCARA. Nell'illustrare le linee guida della riforma della legge per le Politiche sociali, l'assessore Marinella Sclocco sottolinea di aver trovato «una situazione drammatica»: quale? «In 16 anni l'Abruzzo non ha mai programmato e regolamentato le questioni che riguardano il terzo settore e questo», osserva il componente della giunta regionale, «significa anche che sono state spese risorse in maniera non sempre qualitativamente alta. Quando non ci sono le regole è possibile che ci siano dei servizi non certificati. Dal punto di vista della programmazione ho trovato uno zero assoluto e se ci sono pochi soldi e non ci sono le regole il risultato è che si spreca».
E Sclocco cita, come esempio, il mancato trasferimento di 23 milioni di euro agli Enti d’ambito.
Polemico, sulle linee guida della riforma, il centrodestra, con il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che annuncia come il partito «si opporrà in tutti i modi ai tentativi di centralizzazione». «Va ricordato che quando la giunta Chiodi propose la stessa riduzione degli Enti d'ambito sociale per renderli omogenei ai distretti sanitari fu proprio il Pd a supportare le resistenze dei territori e a mettere in campo atteggiamenti ostruzionistici e dilatori».
«Appare evidente», afferma il capogruppo, «il desiderio di centralizzare e regionalizzare le ex Ipab, scippando, questa volta davvero, il territorio ed i Comuni e calpestando la storia, le tradizioni e finanche la normativa nazionale di riferimento, anche con sospetti di incostituzionalità. Unico vero scopo: rimuovere i rappresentanti eletti dai territori e sostituirli con i propri amici che da Pescara, nel chiuso di uno stanza, dovrebbero occuparsi delle ex Ipab che vanno da Sulmona a Civitella del Tronto fino a Vasto e che svolgono servizi diretti e personali nei confronti di bambini e anziani».
Forza Italia annuncia una battaglia politica che si potrà riverberare su tutti gli aspetti della vita consiliare, «perché non consentiremo ad un assessore regionale di mettere le mani su un patrimonio umano e sociale di tale portata». (l.d.)

