Turismo, la Saga sigla un patto con gli operatori abruzzesi

PESCARA. Un tavolo tecnico per confrontarsi sul turismo. Lo hanno fatto ieri all’aeroporto d’Abruzzo i vertici aziendali della Saga con i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti,...
PESCARA. Un tavolo tecnico per confrontarsi sul turismo. Lo hanno fatto ieri all’aeroporto d’Abruzzo i vertici aziendali della Saga con i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Camera di Commercio, Fiavet e Federalberghi. Uno dei punti presi in esame è stata la partecipazione di una delegazione abruzzese alla conferenza stampa che si svolgerà il 26 giugno all’aeroporto di Catania con l’obiettivo di promuovere il nuovo collegamento aereo avviato fra Abruzzo e Sicilia dalla compagnia spagnola low cost Volotea. «Penso che la sinergia fra operatori, aeroporto ed Enti», dice il presidente della Saga Enrico Paolini, «sia il presupposto fondamentale per fare un gioco di squadra che porti risultati concreti in termini di rafforzamento dei flussi da e verso la nostra regione. In quest’ottica istituire un tavolo tecnico ci darà l’opportunità di avere un momento periodico di condivisione e confronto su temi cruciali per la crescita del turismo». Oltre a Paolini erano presenti il direttore generale della Saga Luca Ciarlini, il vice presidente della Saga e presidente di Federalberghi, Emilio Schirato, il presidente Fiavet Abruzzo, Piero Di Renzo, il presidente regionale di Federalberghi, Giammarco Giovannelli, il direttore di Confesercenti Abruzzo - Asso Turismo, Gianni Taucci, Giuseppe Vagnozzi di Confindustria Abruzzo, Piero Galasso per Confcommercio e Gabriele Florindi, sindaco di Città Sant’Angelo, comune gemellato con la città siciliana di Nicolosi. «Stabilire quali sono le mete di maggiore interesse per il turismo in entrata e in uscita», commenta Giovannelli, «è uno degli step più importanti per definire strategie utili a far crescere il comparto del turismo. Un altro punto cardine sarà definire l’identikit del turista che viene in Abruzzo, in questo senso c’è da fare ancora tantissimo per profilare efficacemente il turismo incoming». Tutti i partecipanti hanno concordato su un punto: individuare e definire le mete da commercializzare e fare politica di mercato sulla domanda per poi mettere in campo sinergie e offerte commerciali da parte degli operatori e degli enti.

