Ultime scintille di propaganda La partita è sui grandi comuni

4 Giugno 2016

PESCARA. Ieri sera per la chiusura della campagna elettorale si sono mobilitati tutti i big della regione, a cominciare dal governatore Luciano D’Alfonso, che ha chiuso la campagna a Lanciano,...

PESCARA. Ieri sera per la chiusura della campagna elettorale si sono mobilitati tutti i big della regione, a cominciare dal governatore Luciano D’Alfonso, che ha chiuso la campagna a Lanciano, Francavilla e Manoppello a sostegno dei candidati sindaci di centrosinistra. Mentre la sottosegretaria Federica Chiavaroli è corsa a Lanciano, Manoppello e Roseto a sostegno dei candidati di centrodestra. Vasto e Lanciano e Francavilla sono comuni chiave per il Pd, assieme a Sulmona, dove si è andato al voto anticipato per la crisi interna ai democratici. Per il centrodestra è essenziale mantenere Roseto e strappare una o due piazze al Pd (soprattutto Sulmona, Lanciano o Vasto, mentre Roseto sembra una partita più facile per l’uscente di centrodestra Enio Pavone). Mobilitati anche gli altri parlamentari e consiglieri regionali.

Nei comuni sopra i 15mila abitanti la partita è ancora bipolare, tra centrodestra e centrosinistra, tranne a Vasto e Francavilla, dove si ritrova una situazione tripolare con il Movimento 5 stelle che è riuscito a presentare una propria lista. Tentativo abortito invece a Lanciano e Sulmona per dissidi interni al movimento. In tutto i grillini hanno presentato liste solo in otto dei 72 enti locali che vanno al voto (Civitella Roveto, Tagliacozzo, Penne, Bellante, Castellalto, Casalbordino, Francavilla, Vasto). Un segno di scarso radicamento nel territorio nonostante l’alto consenso elettorale (il problema è però nazionale). Per i 5 stelle è «il bello e il brutto» di un movimento che non ha struttura di partito e che dovrebbe nascere dal basso.

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