Vendono le fedi nuziali per sopravvivere, il parroco le riacquista con la colletta su Facebook

A contribuire all'acquisto delle fedi anche il gruppo fb dei Terremotati d'Abruzzo. Il parroco: «Non si tratta solamente di restituire le fedi nuziali a una coppia che ha dovuto privarsene per sopravvivere, ma di restituire dignità e autostima a una famiglia che rischiava di perderla»
ROVIGO. Pur di sopravvivere, hanno venduto anche le fedi matrimoniali: mai si sarebbero aspettati che il loro parroco desse vita ad una colletta via Facebook che ha permesso di ricomprare gli anelli. Protagonisti della vicenda, riportata dal Gazzettino, sono Diego, un rodigino di 48 anni, disoccupato da quattro anni dopo aver lavorato come precario alle Poste per 16 anni, e la moglie, che lavora saltuariamente come domestica, insieme alla figlia di 8 anni. La famiglia vive a San Bartolo, nel Polesine. Gradualmente ha rinunciato prima al superfluo, poi a quello che serve e poi a tutto. I tre si spostano solo in bici, hanno subito il taglio delle utenze (poi riattivate grazie alla Caritas che contribuisce alle bollette), hanno venduto tutto quello che avevano. Alla fine, anche le fedi nuziali. L'uomo ha raccontato del suo gesto estremo di vendere le fedi pur di racimolare quanto necessario, facendo scattare la gara di solidarietà. A tirare le fila degli aiuti è stato don Gianni Vettorello, parroco di San Bortolo, che ha lanciato una campagna di donazioni su Facebook. «Non si tratta solamente di restituire le fedi nuziali a una coppia che ha dovuto privarsene per sopravvivere - ha scritto ai parrocchiani - ma di restituire dignità e autostima a una famiglia che rischiava di perderla». A partecipare alla colletta sono stati anche alcuni terremotati d'Abruzzo, invertendo la rotta degli aiuti che avevano ricevuto. Quando la coppia si è recata a ricomprare gli anelli ha scoperto che erano già stati fusi ma don Vettorello non si è dato per vinto e ne ha comprati di nuovi che da sabato, lucidissimi, sono tornati a brillare sull'anulare dei due sposi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vice presidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli: «Una storia che tocca il cuore, una storia che sembra di altri tempi e invece è attualissima», ha scritto sulla sua pagina Facebook Calderoli. «Un gesto umano e bellissimo da parte di questo sacerdote - commenta - e da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla colletta, inclusi i terremotati del centro Italia, i quali, nonostante le loro mille difficoltà, non si sono tirati indietro. Complimenti anche a loro».

