Attacco hacker in 99 Paesi del mondo: l'Europol chiede un'indagine internazionale

Secondo l'ufficio europeo di polizia si tratta di una "offensiva senza precedenti". Produzione ferma in due fabbriche automobilistiche. Italiana la tecnologia che sta contrastando il Ransomware
ROMA. L'attacco hacker che ha colpito 99 Paesi in tutto il mondo è un'offensiva "senza precedenti", sulla quale è necessaria "un'indagine internazionale". Questo quanto dichiarato oggi dall'ufficio europeo di polizia, che in un dispaccio ha scritto su Twitter: "Europol sta aiutando i Paesi, l'attacco di #Ransomware è a livelli senza precedenti e richiede un'indagine internazionale", si legge in un post di Europol su Twitter. Delle indagini è incaricato il servizio della polizia specializzato in tecnologie informatiche e comunicazioni, che sta collaborando con le polizie informatiche dei Paesi colpiti dall'attacco. In Italia con la Polizia postale. "Ancora non possiamo dire chi c'è dietro l'attacco hacker", ma le indagini proseguono per individuare i responsabili, ha dichiarato il ministro dell'Interno inglese, Amber Rudd, alla Bbc radio, dopo che l'attacco, attraverso il virus Wannacry (Voglio piangere), ha messo fuori uso i pc delle strutture sanitarie pubbliche inglesi come i computer di FedEx, fino ai server della telco spagnola Telefonica. Sui monitor una schermata annunciava: "I tuoi dati saranno perduti per sempre se non paghi un riscatto di 300 dollari". La ministra ha riferito che il National Cyber Security Center britannico è al lavoro con il servizio sanitario nazionale per assicurare che l'attacco abbia conseguenze contenute, mentre l'agenzia nazionale per la criminalità indaga per individuare chi c'è dietro. Rudd, ha riferito che il governo ha raccomandato agli ospedali e ai centri sanitari colpiti di non pagare il riscatto chiesto dal software per recuperare i dati. "Il nostro consiglio è chiaro, non pagare", ha detto la ministra Tory, ricordando che le strutture sanitarie che conservano dati clinici dei loro pazienti devono tenere aggiornati i loro sistemi informatici per "non cadere nella trappola" di un attacco hacker. "Finora tutto quello che abbiamo visto è che i pazienti hanno subito inconvenienti e alcuni ospedali e alcuni dottori sono stati costretti a cambiare la loro agenda della giornata". Il ministro ha aggiunto che il virus in questione "funziona particolarmente bene con sistemi interconnessi, per questo è probabile che abbia coinvolto grandi organizzazioni, più che individui".
E infatti i problemi più grandi, oltre che negli ospedali inglesi e nelle ferrovie russe, sono stati riscontrati in diverse grandi aziende. Ad esempio anche l'impianto di produzione della Nissan a Sunderland, nel nordest dell'Inghilterra, è stato colpito dal virus informatico. Il portavoce della ditta automobilistica giapponese si è però rifiutato di confermare le notizie di stampa secondo cui la produzione del sito sarebbe stata fermata. Nell'impianto di Sunderland lavorano 7mila persone. La Renault invece ha fermato gli impianti di produzione fino a lunedì. Il management della casa automobilistica, prima impresa in Francia a confermare di essere stata interessata dall'azione dei pirati informatici, ha infatti dichiarato: "Siamo stati colpiti e stiamo facendo il necessario per reagire a questo attacco". Per evitare la propagazione del virus informatico il primo costruttore automobilistico francese è stato costretto a fermare alcuni impianti di produzione. Fra questi, secondo quanto si apprende, la fabbrica di Sandouville, in Normandia, che riaprirà lunedì. Contro l'assalto hacker che sarebbe tutt'ora in corso è in azione la tecnologia italiana: a dichiararlo è l'amministratore delegato della Cyber Intuition, Stefania Ranzato: "È italiana la tecnologia che sta neutralizzando l'attacco ransomware mondiale in corso 'Wannacry'", ha detto. La tecnologia made in Italy, si chiama Raptor, sviluppato nei laboratori della Cyber Intuition, il primo software anti-ransomware creato per contrastare anche le più recenti evoluzioni dei malware. E non a caso dei rischi legati agli attacchi informatici si parlerà anche al G7 delle Finanze a Bari: "Siamo d'accordo su molte cose, sulla riforma delle banche multiregionali di sviluppo e sulla lotta al cyber crime, che è molto attuale", ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nella giornata conclusiva del vertice.

