La truffa dei 50 euro sotto il tergicristallo. Ecco come evitarla

La nuova trappola dei parcheggi: mentre la vittima recupera la banconota falsa, i complici svuotano l'abitacolo o fuggono con la vettura
La nuova tecnica per derubare si basa su una banconota da 50 euro infilata sotto il tergicristallo.
Una truffa che sta tornando a colpire nei parcheggi dei centri commerciali, dei supermercati e affini, dove il via vai continuo di gente rende un fantasma chi si aggira sinistro tra le auto in sosta.
Il raggiro punta tutto su curiosità e la tentazione.
Il meccanismo si consuma in una manciata di istanti. I malviventi individuano un veicolo parcheggiato e vi appoggiano sul vetro anteriore una banconota da 50 euro (quasi sempre contraffatta). Poi si allontanano di qualche metro e appostano pazienti.
Il proprietario della vettura torna, sale a bordo, posa la borsa o lo zaino, e mette in moto. Capita a quel punto che il malcapitato si accorge del rettangolo arancione di carta bloccato dal tergicristallo e scenda dall’auto per sincerarsi del ritrovamento.
In quella manciata di secondi, mentre la vittima è davanti al parabrezza, con le spalle rivolte all'interno del veicolo, i complici si infilano nell'abitacolo e portano via ciò che trovano sui sedili. Nei casi peggiori si sistemano al posto di guida e si allontanano direttamente con la macchina.
Tuttavia la banconota è soltanto la variante più recente di una famiglia di truffe che si basa sul convincere il conducente ad abbandonare l'abitacolo. Tra i metodi più segnalati dalle forze dell’ordine c'è quello della bottiglia di plastica incastrata sopra una ruota. Appena il veicolo si muove, il rumore gracchiante della plastica schiacciata allerta il conducente, che si ferma e scende a controllare lasciando le portiere aperte.
Esiste anche la versione più elaborata è la messinscena dello specchietto o del graffio. In questo caso i ladri danneggiano il mezzo, rigando la fiancata o rompendo il retrovisore, e lasciano sul parabrezza un biglietto con un recapito telefonico per una constatazione amichevole. Chi telefona si sente dire che la pratica verrà avviata tramite un link inviato su WhatsApp: cliccandolo, però, si spalanca la porta ai dati personali e alle password memorizzate nel telefono.
IL DECALOGO PER DIFENDERSI
Di seguito proponiamo le contromisure suggerite dalla Polizia:
- Non scendere subito. Se ci si accorge di una banconota o di un oggetto sospetto quando si è già a bordo, la regola numero uno è restare dove si è.
- Spostarsi prima di controllare. Meglio partire e percorrere qualche centinaio di metri fino a un punto sicuro e distante dal posto auto.
- Chiudere sempre il veicolo. Anche quando si scende «per un secondo», il motore va spento e le serrature bloccate.
- Massima attenzione nei parcheggi affollati. Autorimesse interrate e aree di sosta dei centri commerciali offrono ai ladri riparo e vie di fuga.
- Nascondere gli oggetti di valore in vista. Borse, portafogli e telefoni non vanno mai lasciati sui sedili.
- Segnalare i tentativi sospetti. Se si ha il sospetto di essere finiti nel mirino coinvolgere immediatamente la forza pubblica denunciando.

