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5 settembre

5 Settembre 2026

Oggi, ma nel 1995, ad Ascoli Piceno, gli 883, in formato band capitanata da Max Pezzali, con il brano “Tieni il tempo”, si aggiudicavano l’edizione numero 32 del Festivalbar, gara canora in 8 tappe iniziata il 13 giugno precedente nella piazza degli scacchi di Marostica, in provincia di Vicenza, avendo la meglio su Gianluca Grignani, col pezzo “Falco a metà”. Il cantautore di Precotto, nella sua autobiografia "La mia storia tra le dita", pubblicata da Rizzoli nel 2010, si autoproclamerà vero trionfatore, specificando di non aver ottenuto il primo posto per sua scelta e di aver contestato l’uso del playback. Il singolo che saliva sul gradino più alto del podio era stato scritto e composto da Pezzali con Mauro Repetto, che aveva smesso di calcare i palchi con il compagno di classe del liceo scientifico pavese “Niccolò Copernico” l’anno precedente.

Con Pezzali, voce principale del sodalizio, c’erano 9 elementi: le sorelle d’origine teatina Paola e Chiara Iezzi, come coriste (nella foto, particolare) ingaggiate da Claudio Cecchetto. Primeggeranno a Sanremo, nella sezione Nuove proposte, due anni dopo, il 22 febbraio 1997, con la traccia “Amici come prima". Poi i musicisti del gruppo Elefunky, già rodato nei locali del capoluogo lombardo, che annoverava Daniele Moretto, alla tromba, Michele Monestiroli, al sassofono, Jacopo Corso e Roberto Priori alle chitarre, Sandro Verde alla tastiera, Leandro Misuriello al basso, Ivan Ciccarelli alla batteria. La competizione, ideata e promossa da Vittorio Salvetti, trasmessa su Italia 1, presentata da Amadeus con Federica Panicucci e Laura Freddi, premiava Zucchero, nella sezione album, per “Spirito DiVino”, uscito il 27 maggio di quel ’95, che conteneva come pezzi portanti soprattutto “X colpa di chi?” e “Così celeste”.

“Tieni il tempo” era estratto dalla raccolta a 33 giri “La donna, il sogno e il grande incubo”, rilasciata dall’etichetta discografica milanese Fri Records, del già citato Cecchetto, il 16 giugno ’95. Tra i grandi calibri del panorama musicale del Belpaese che si fronteggiavano in quel Festivalbar ’95 figuravano: Irene Grandi, con “Bum Bum” e “In vacanza da una vita”; Ti.Pi.Cal., con “The color inside”; Pino Daniele in abbinata con Irene Grandi, con “Se mi vuoi”; Samuele Bersani, con “Freak” e “Spaccacuore”; gli Audio 2, con “Alle 20”; Federico Salvatore, con “Azz”; Giorgia, con “C’è da fare” e con “C’è ancora mare”. E dalla scena internazionale arrivavano: Everything but the girl”, con il tormentone “Missing”; Ini Kamoze, col successo “Here comes the Hotstepper”; The Connels, con l'evergreen ’74-‘75”.