si torna in campo

Il Pescara a caccia di riscatto. Buscè: «Serve più intensità»

6 Settembre 2026

Delfino rimaneggiato in difesa: pronto dal 1’ Nardin. In attacco spazio a D’Ausilio

PESCARA

Cancellare la brutta figura di Forlì e regalare una bella soddisfazione ai tifosi biancazzurri attesi in 6.000 (278 ospiti): è questa la mission del Pescara che alle 18 allo stadio Adriatico Cornacchia sfiderà il Ravenna di Mandorlini e di quel Ronaldinho che però guarderà il match dal Brasile. Emergenza in difesa per i biancazzurri, anche in attacco le cose non vanno meglio meglio con Merola out e Meazzi che verrà valutato oggi (attacco influenzale). Nel reparto arretrato assenti il portiere Fiorillo (in panchina ma non utilizzabile), Altare, Letizia e lo squalificato Pellacani. Detto di Merola e del dubbio relativo a Meazzi, tra gli indisponibili anche Eletu oltre ai fuori lista Kraja e Cangiano (infortunato). Risponderanno presente i nuovi acquisti Sardo, Parigi, Nardin e Inglese. «Quando ci sono i problemi occorre non metterne altri«, ha detto ieri il tecnico Buscè, «e in difesa dobbiamo trovare soluzioni perché mancano tanti giocatori. Il mercato? Abbiamo fatto quello che questa società poteva fare senza andare a cercare soluzioni impossibili per noi. E io sono molto contento. Parigi è un giocatore importante e sta bene perché si è sempre allenato. Inglese deve trovare la condizione, nel giro di dieci giorni sarà al top ma se serve domani per uno spezzone di gara è a disposizione. Nardin è pronto, non è fisicamente alto ma è possente e si muove bene sulla linea. Sardo ha fatto il ritiro e se serve è a disposizione. Le sue caratteristiche? È un centrocampista di corsa che attacca l’area e che fisicamente si fa sentire. E ha una buona qualità». Dunque dopo tante cattive notizie legate all’infermeria e alla squalifica di Pellacani, arrivano anche sorrisi con i nuovi pronti a dare il loro contributo e con un Roberto Inglese che è già a disposizione.

Le possibili scelte. Non dovrebbero esserci dubbi sull’11 scelto da Buscè. 4-3-3 il sistema di gioco, Ujkaj tra i pali, linea a 4 con Donati e Motta esterni, Capellini e Nardin centrali; in mediana Guccione play e ai sui lati agiranno Erradi e Valzania mentre in attacco Vitali e D’Ausilio supporteranno Giacomo Parigi. «Eventuali cambi modulo? A partita in corso perché no. A Forlì a fine primo tempo non ho alzato la voce ma ho fatto delle scelte (fuori D’Ausilio e Merola, ndc). È una linea guida: quando un giocatore non è dentro la partita va cambiato. Ferraris? Negli ultimi 18 metri è devastante. L’area di rigore la conosce meglio di tutti. Valzania? Nota positiva. Giocatore ritrovato, dopo il mercato ora è dentro al progetto e ha fatto una settimana da leader. Siamo tutti molto contenti».

Buscè e il tracollo di Forlì. «Sinceramente faccio fatica a capire cosa possa essere successo. Forlì ha evidenziato il nostro grande limite: se stacchiamo la spina sono problemi. Con il Ravenna non deve succedere e voglio massima attenzione. Guardate il quarto gol dopo che avevamo pareggiato la partita: arriva una palombella in area. Il pallone lo giocano due di loro e noi fermi. Manca cattiveria, non deve più accadere».

Buscè e il Ravenna. «Ha fatto un mercato importante, ha giocatori esperti e con Viola ho anche giocato tanti anni fa. Ci sono alcuni giovani ma tanti esperti. E vorranno impostare la partita come vogliono loro. Noi dobbiamo alzare l’intensità e avere l’interruttore sempre acceso. In settimana abbiamo lavorato su questo aspetto».

Buscè e Sebastiani. «Le dichiarazioni di Sebastiani dopo il mercato? («Questa squadra deve vincere il campionato», ndc). Noi siamo una squadra competitiva. Io non faccio proclami, 4 o 5 squadre possono vincere. Spezia, Reggiana, Ravenna, il Pescara e la classica sorpresa. Noi dobbiamo e vogliamo fare un campionato all’altezza del Pescara. Quando avremo tutti gli effettivi a disposizione possiamo e dobbiamo vincere contro tutti». Oggi non ci saranno tutti gli effettivi, ma dopo la figuraccia di Forlì questo Pescara ha l’obbligo di vincere lo stesso, soprattutto ha l’obbligo di ritrovarsi e di fare una grande partita. Al netto delle assenze che saranno pesanti. Ma anche il Ravenna fa la conta degli indisponibili. Out Esposito, Donati, Vinicius, difficile l’impiego dell’ex Lonardi e di Falbo.

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