Terzigno, trovato il cadavere del marito: si è suicidato dopo aver ucciso la moglie

20 Marzo 2018

Il cadavere di Pasquale Vitiello ritrovato stamane in un vecchio rudere non lontano dalla scuola della figlia

TERZIGNO (Napoli). La caccia a Pasquale Vitiello, il marito killer di Terzigno che ha ucciso la moglie, Imma Villani, davanti la scuola della figlia, è finita. I carabinieri hanno trovato il cadavere dell’uomo in via Vicinale Mauro Vecchio, a poca distanza dall’istituto elementare dove è avvenuto l’omicidio.

Vitiello si è suicidato, presumibilmente poco dopo aver ammazzato la moglie. E l’ha fatto con la stessa arma dell’omicidio, in un vecchio rudere circondato da vegetazione. Nel frattempo appare oramai chiara, e definitiva, la ricostruzione di come è avvenuto l’omicidio. Gli insulti davanti agli ultimi bambini che si affrettavano a entrare nella scuola nel giorno della festa del papà, poi gli spintoni, gli schiaffi. E un colpo di pistola alla testa, che ha ucciso all’istante la mamma di 31 anni: Imma Villani, che poco prima aveva lasciato davanti all’aula la figlia di nove anni. Vitiello è poi fuggito in sella a uno scooter grigio. Poi il ritrovamento da parte dei carabinieri. 

Uccisa davanti a scuola, è caccia al marito

I rapporti tra Imma e Pasquale erano da tempo difficili. Vivevano con la bambina sotto lo stesso tetto, ma conducevano vite parallele. Il 4 marzo la svolta: mentre asciugava i capelli alla piccola Arianna (è un nome di fantasia) l’uomo, impiegato in una ditta di pulizie che fornisce il servizio all’Alenia di Pomigliano, aggredì la moglie, prima verbalmente, poi anche con percosse. Non solo: nel litigio, secondo quello che Imma denunciò ai carabinieri, intervenne anche la madre di lui, che arrivò a stringerle le mani al collo. Quella domenica Imma fece i bagagli in tutta fretta e tornò con la figlia nella casa di via Colombo a Boscoreale, dove aveva abitato da ragazza e dove ora vive il padre Giuseppe, rimasto vedovo due anni e mezzo fa, con la nuova compagna. Quello stesso giorno lei, che si era fratturata un braccio e portava il gesso, chiese a un amico di accompagnarla in caserma per sporgere querela, alla quale seguì una contro querela della suocera.

Da due settimane era la nuova compagna del padre Giuseppe ad accompagnare in auto Imma e la bambina a scuola. Proprio ieri, ironia della sorte, i medici le avrebbero tolto il gesso e lei avrebbe potuto riprendere pian piano la sua vita normale. La donna ha parcheggiato in viale dei Pini e ha atteso che madre e figlia raggiungessero l’istituto scolastico. Ha anche visto Imma uscire e dirigersi verso l’auto, ma poi è accaduto qualcosa di imprevisto: a lei si è avvicinato un uomo, il marito, e i due hanno cominciato a discutere in modo animato. Sembrava un contrasto come tanti tra coniugi che si stanno separando, invece l’epilogo è stato tragico. Mentre i carabinieri cominciavano la caccia all’uomo, anche con un elicottero, gli scolari sono stati fatti uscire da un altro portone. La piccola Arianna è stata affidata ai familiari della madre, che assieme a psicologi e assistenti sociali l’hanno preparata a ricevere la notizia.