Torino, scontri tra centri sociali e polizia alla festa del 1° maggio

Gli antagonisti travisati e armati di bastone hanno tentato di forzare il blocco ed entrare in piazza dove c'era la manifestazione
TORINO. Scontri si sono registrati stamane al corteo del Primo Maggio, a Torino, tra le forze dell'ordine e un gruppo di aderenti ai centri sociali. I problemi in coda alla manifestazione, all'imbocco di via Roma da Piazza Castello, dove i centri sociali hanno sfilato dietro a uno striscione con la scritta «Poletti infame» e un furgone con la bandiera No Tav. Per i centri sociali, che protestavano al corteo del Primo Maggio, non c'è stato «nessun cambiamento a Torino dalla giunta Fassino a quella Appendino». Dopo diversi minuti di tensione, gli antagonisti sono stati lasciati entrare in piazza San Carlo, dove nel frattempo si erano conclusi gli interventi. «Parlano di aperture ma non c'è alcuna apertura. E Torino è in crisi come prima», è l'accusa dei centri sociali, che hanno riservato insulti per tutti. Prima di poter accedere in piazza San Carlo gli antagonisti avevano tentato, secondo la Questura, di forzare per tre volte il blocco. Ad attuarli una ventina di persone, travisate e armate di bastoni, che si muoveva in testa allo spezzone antagonista, composto da circa 200 persone. La polizia, posta a sbarramento, si è frapposta e ha evitato che i manifestanti deviassero dal percorso autorizzato.

