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10 luglio

10 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1965, a Fiuggi, in provincia di Frosinone, Rita Pavone, di 19 anni, col brano “Lui”, si aggiudicava la quarta edizione del Cantagiro, gara canora itinerante iniziata il 23 giugno precedente da Bari, battendo per due voti, 898 contro 896, Gianni Morandi, in concorso con “Se non avessi più te”. Vittoria, dopo il testa a testa tutto interno al girone A, che pesava ulteriormente considerando che il talento di Monghidoro avesse già trionfato nella kermesse ideata ed organizzata da Ezio Radaelli l’anno precedente, l’11 luglio 1964, sempre nella rinomata cittadina termale laziale, intonando “In ginocchio da te”.

Successo destinato a divenire un classico non solo del suo repertorio, ma della storia della musica leggera tricolore. Determinanti per il risultato finale del Cantagiro '65 erano state anche le tappe disputate fuori dal Belpaese: a Mosca, in Unione sovietica, l’1 luglio, a Francoforte sul Meno, in Germania, il 7, e a Vienna, in Austria, il giorno successivo. La carovana, composta da 35 artisti solisti più quattro gruppi, era approdata anche a Pescara, il 26 giugno. Il pezzo proposto della “Zanzara di Torino” era di Luis Bacalov, Bruno Zambrini e Franco Migliacci.

Era stato pubblicato dall’etichetta discografica romana Rca italiana, il 5 aprile di quel ’65, nel singolo che recava inciso nel b-side “La forza di lasciarti”, di Andrea Bernabini e del già menzionato Bacalov. Tutto il 45 giri, prodotto da Teddy Reno -al secolo Ferruccio Merk Ricordi, che diverrà suo marito il 15 marzo 1968 a Lugano, tra non poche polemiche, sia per la notevole differenza d’età, 19 anni, sia perché lui risulterà già sposato con Vania Protti, benché separato dal 1960 - aveva l’accompagnamento del coro dei Cantori moderni, diretto da Alessandro Alessandroni, evoluzione del Quartetto Caravels che annoverava, dal ’62, anche la moglie del maestro, Giulia De Mutiis.

La notorietà della traccia “Lui” sarà amplificata anche dal film “Rita, la figlia americana” (nella foto, particolare, la locandina disegnata e colorata del lungometraggio in bianco e nero), per la regia di Piero Vivarelli. E con il principe della risata Antonio De Curtis “Totò” nel ruolo del singolare industriale della pasta con il pallino della direzione d’orchestra Serafino Benvenuti. Sarà il primo dei musicarelli ai quali prenderà parte “Pel di carota”, per l'occasione doppiata da Alida Cappellini nelle parti recitate, e uscirà nelle sale cinematografiche il 4 dicembre ’65.