14 Giugno

13 Giugno 2020

Oggi, ma nel 1980, a San Juan Nonualco di La Paz, a El Salvador, veniva assassinato il frate francescano Cosma Spessotto, nato a Mansuè di Treviso nel 1923, dall'8 ottobre 1953 era pastore della chiesa di San Giovanni Battista della cittadina dove ha trovato la morte e dove riposano i suoi resti (nella foto). La sua soppressione derivava dalle forti denunce e dall'opposizione alle forze militari salvadoregne. Dall'80 El Salvador fu teatro della guerra civile fra le forze armate governative e le forze insurrezionali del Fronte Farabundo Marti per la liberazione nazionale, di ultrasinistra ispirato al rivoluzionario Agustin Farabundo Martin, fucilato a San Salvador l'1 febbraio 1932, dopo il quale, nel '92, inizierà il lento e tortuoso processo di pacificazione e democratizzazione del paese. Il 17 luglio 1999 verrà avviata la causa di beatificazione di Spessotto che si concluderà, il 26 maggio 2020, con l'ufficializzazione, da parte di Papa Francesco, della proclamazione a beato, avendo avuto come passaggi intermedi del processo il 14 giugno 2000 e il 14 giugno 2001. Dopo essere entrato, a 12 anni, nel seminario, era stato ordinato sacerdote, a Venezia, il 27 giugno 1948, giorno della ricorrenza della festa della Madonna del perpetuo soccorso, nella basilica della Madonna della salute. Per El Salvador era salpato dal porto di Genova, il 9 marzo 1950, ed era arrivato il 4 aprile 1950. Senza conoscere lo spagnolo aveva iniziato subito l'opera di evangelizzazione e di aiuto verso i più bisognosi. «Morire martire -aveva scritto poco prima di spirare- sarebbe una grazia che non merito. Perdono e domando al Signore la conversione degli autori della mia morte». Prima di Spessoto, il 12 marzo 1977, ad Aguilares, era stato fatto fuori un altro sacerdote, gesuita, salvadoregno, Rutilio Grande, del 1928, di El Paisnal. La sua beatificazione, attraverso lo status universalmente riconosciuto di martire, verrà approvata, sempre dal pontefice Jorge Mario Bergoglio, il 21 febbraio 2020. Il 24 marzo 1980, inoltre, era stato ammazzato l'arcivescovo di San Salvador, capitale di El Salvador, Oscar Romero. Accoppato per la sua inossidabile opposizione alla dittatura militare salvadoregna. Romero, salvadoregno nato a Ciudad Barrios, nel 1917, il 14 ottobre 2018, verrà santificato da Papa Francesco.

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