14 OTTOBRE

13 Ottobre 2023

Oggi, ma nel 1920, a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, nel giorno dell’insediamento dei socialisti in Comune, dopo aver vinto le consultazioni elettorali del 3 ottobre precedente, per 1069 voti contro gli 850 della coalizione composta da fascisti, popolari, combattenti e liberali, venivano uccisi 13 esponenti del Psi. Negli scontri di piazza Municipio restava esanime anche il carabiniere Vito Imbriani, la vittima numero 14. Altre 60 persone rimanevano ferite. I fatti di sangue, inseriti nel contesto del feroce “biennio rosso” nazionale, si verificavano nel pieno della seconda persecuzione contro Padre Pio, al secolo Francesco Forgione da Pietrelcina, futuro santo della Chiesa cattolica romana, il 16 giugno 2002, sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II.

Il frate francescano con le stimmate era, infatti, accusato dalle gerarchie ecclesiastiche, di immoralità, affarismo, superstizione. Solo in tempi più recenti verrà stabilita definitivamente l’estraneità del carismatico religioso agli accadimenti del 14 ottobre 1920 e verrà appurata la sua innocenza quale ispiratore ed animatore del gruppo politico denominato “Arditi di Cristo”. Quest’ultima compagine, in realtà mai esistita ufficialmente, infatti, l’indomani della sparatoria da parte dei rappresentanti delle Forze dell’ordine contro la folla inerme, verrà tirata in ballo, a Montecitorio, nell’intervento del deputato Michele Maitilasso.

Il fuoco, ad alzo zero, nel giorno dedicato all’esibizione della banda musicale di San Marco in Lamis, veniva scatenato dal divieto, posto per ragioni di ordine pubblico, spinto dalla destra “anti rossi”, dominata dai possidenti terrieri, di issare sul balcone nel palazzo comunale il vessillo con il garofano rosso. Dopo il trionfo alle urne da parte del gruppo legato all’eligendo sindaco Luigi Tamburrano. Oltre al già menzionato Imbriani, i caduti (nella foto, particolare, la targa commemorativa che apporrà l’amministrazione municipale il 14 ottobre 1989) erano: Giovanni Cassano, Donato Centra, Michele Fiore, Paolo Gorgoglione, Francesco Grifa, Michele Masciale, Maria Maglionico, Michele Pannelli, Michele Ritrovato, Antonio Santoro, Giuseppe Santoro, Giovanni Siena, Filomena Tortorelli.

Tutta la vicenda verrà considerata come uno degli episodi prodromici alla nascita e soprattutto al consolidamento del fascismo nel Mezzogiorno. Ne scriverà Antonio Tedesco, nel volume intitolato “Fermate i socialisti. Il massacro del 14 ottobre 1920 a San Giovanni Rotondo”, che verrà pubblicato da Arcadia edizioni, di Roma, nel 2020.