16 aprile

Oggi, ma nel 1974, a Giardini-Naxos, in provincia di Messina, Rosario Bonaventura, pregiudicato del piccolo centro della riviera jonica, ma residente a Parma, di 40 anni, entrava abusivamente nell’abitazione di Provvidenza Fazio, di 26, forzando l’ingresso posteriore, abusava sessualmente di lei, quindi si addormentava accanto alla donna, ma veniva ucciso da lei, nel sonno, con quattro colpi di pistola Colt calibro 7,65. La Fazio era sposata e madre di due bambine piccole. Ma in casa era sola poiché le figlie, Annamaria di 7, e Patrizia di 4, erano state accolte in un istituto religioso a Fiumefreddo di Sicilia, nel catanese, e il marito, Leonardo La Spina, di 36, era stato arrestato il 23 marzo precedente per furto e tradotto in carcere.
Bonaventura veniva centrato da quattro proiettili, uno dei quali al collo che gli recideva il midollo cervicale. L’arma utilizzata dalla Fazio era di proprietà di Bonaventura che dopo essersi sollazzato l'aveva lasciata sul comodino (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano meneghino "Corriere della Sera, del giorno dopo, il 17 aprile di quel 1974). Alla fine la Fazio verrà assolta per legittima difesa e il finale dell'iter giudiziario susciterà enorme clamore nel Belpaese. Il suo caso, che travalicherà i confini dell'isola, sarà un esempio di scuola. Entrerà nelle aule della legge quando ancora le angherie usate contro le donne erano molto poco tutelate giuridicamente. Soprattutto la soluzione di quel fatto di sangue messo a segno nel centro adiacente Taormina aprirà un ampio dibattito inerente il limite dell’autotutela da parte delle vittime, in tal in gonnella.
E i riferimenti storici che potrebbero essere presi in esempio erano molteplici. Su tutti quello di Beatrice Cenci, risalente al 9 settembre 1598 a Petrella Salto. E negli anni annovereranno anche i due omicidi commessi da Milena Quaglini, il 2 agosto 1998 a Vigevano e il 5 ottobre 1999 a Bascapè. Fino a Cinzia Dal Pino, che da malcapitata si trasformerà in assassina l’8 settembre 2024 a Viareggio. Ma tornando alla triste vicenda di Povvidenza Fazio, verrà riportata anche a pagina 175 del volume di Alessandro Riva e Lorenzo Viganò intitolato “365 delitti. Uno al giorno”, che sarà pubblicato dalla casa editrice milanese Baldini & Castoldi, nel 1998.
