19 Giugno

Oggi, ma nel 1982, a Baccaiano di Montespertoli, in provincia di Firenze, quello che passerà alle cronache e alla storia come mostro di Firenze, uccideva la quinta coppia di fidanzati o amanti appartatisi: Paolo Mainardi, meccanico di 22 anni, e Antonella Migliorini, dipendente di una ditta di confezioni di 19 (nella foto segnaletica, a sinistra, a destra il compagno). Erano su una Fiat 147. Verranno ritrovati 9 bossoli di pistola calibro 22 con la H punzonata sul fondello, elemento ricorrente. Per la prima volta l'assassino (o i killer dando seguito all'ipotesi che ad agire non sia stato un singolo) non eseguiva escissioni dei feticci e non infieriva sui cadaveri. Prima di questo delitto ne erano stati compiuti altri quattro. Antonio Lo Bianco e Barbara Locci, il 21 agosto 1968, a Signa. Pasquale Gentilcore e Stefania Pettini, il 14 settembre 1974, a Rabatta di Borgo San Lorenzo. Giovanni Foggi e Parmela De Nuccio, il 6 giugno 1981, a Mosciano di Scandicci. Stefano Baldi e Susanna Cambi, il 22 ottobre 1981, in località Le Bartoline di Travalle di Calenzano. Dopo Mainardi e Migliorini, seguiranno altri tre omicidi, come i precedenti, tutti intorno a Firenze. Horst Meyer e Jens-Uwe Rusch (scambiato per una donna per i capelli lunghi e la corporatura esile), tedeschi, il 9 settembre 1983, a Giogoli. Claudio Stefanacci e Pia Rontini, il 29 luglio 1984, sulla strada provinciale Sagginalese. Jean-Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot, francesi, l'8 settembre 1985, nella frazione Scopeti di San Casciano Val di Pesa. Verranno condannati in via definitiva Mario Vanni all'ergastolo nel 2000 (morirà per cause naturali il 13 aprile 2009, a 81 anni) e Giancarlo Lotti a 26 anni (morirà il 30 marzo 2002, a 61 anni, per un tumore al fegato). Il terzo dei cosiddetti compagni di merende, Pietro Pacciani, dalla condanna all'ergastolo avrà l'annullamento con rinvio. Ma morirà, con dubbi sulle cause e sul possibile omicidio attraverso avvelenamento indotto da un farmaco antiasma, il 22 febbraio 1998, alla vigilia del secondo processo d'appello, in casa sua a Mercatale.
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