20 dicembre

Oggi, ma nel 1949, a Naro, dieci banditi armati salivano sul treno Agrigento-Licata, noto soprattutto per il trasporto dei pendolari diretti alle miniere di zolfo Deli di Caltanissetta, per rapinare i passeggeri, ma alla fine scendevano senza portare via nulla né fare del male a nessuno tanta era la miseria. I malviventi non verranno mai identificati. La notizia, riportata dal quotidiano "L'Unità" il giorno dopo, destò curiosità tra gli operai della zona. La linea, aperta in ritardo il 28 febbraio 1911 (e realizzata in estrema economia) dopo le disposizioni della legge Baccarini, la numero 5002 del 29 luglio 1879 relativa al completamento delle infrastrutture ferroviarie italiane, era stata progettata proprio per servire i minatori delle zolfare ed era a scartamento ridotto con passo di 950 millimetri e in alcuni tratti dei 64 chilometri complessivi del percorso la fumosa locomotiva R370 (nella foto), che già non riusciva a superare i 40 chilometri orari di velocità, utilizzava la cremagliera per arrampicarsi. Il 28 settembre 1958 le Ferrovie dello Stato, dando attuazione alla decisione del Governo Fanfani II, dichiareranno soppresso l'esercizio ormai soppiantato da bus di linea più economici da gestire.
