27 agosto

Oggi, ma nel 1898, a Trafoi, frazione di Stelvio, in provincia di Bolzano, nell’impero asburgico, partiva la pionieristica edizione della prova automobilistica che il 29 agosto, dopo 465 chilometri, porterà il pilota tedesco Wilhelm Bauer, di Cannstatt di Stoccarda, di 33 anni, al volante della Daimler 6hp, a tagliare per primo il traguardo al Passo della Mendola, a quota 1.363 metri. Quella vettura, in grado di primeggiare nel test senza precedenti, spinta dal bicilindrico Phoenix messo a punto dall’ingegnere germanico Gottlieb Daimler, era in grado di raggiungere al massimo 30 chilometri all’ora. Ma in pianura. Il singolare cimento sulle sconnesse strade alpine darà vita, il 19 giugno 1930, alla più corta, ma altrettanto fascinosa, cronoscalata per la categoria sport prototipi che vedrà sul gradino più alto del podio il veronese Bruno Fontanini, su Alfa Romeo 1750 Gran sport.
Il 10 ottobre 1920 l’Alto Adige sarà definitivamente assegnato al regno d’Italia. La corsa di velocità in salita perdurerà per 43 edizioni. Ovvero fino al 19 giugno 1988 (nella foto, particolare, il manifesto dell’appuntamento del 13 luglio 1947, di 100 x 70 centimetri, verosimilmente uscito dal sodalizio artistico tra i bolzanini Gustav Linke, stampatore, e Anton Hofer, disegnatore, conservato nel Museo nazionale collezione Ferdinando Salce di grafiche pubblicitarie, nel complesso di Santa Margherita e San Gaetano a Treviso), con partenza dalla centrale piazza della Vittoria del capoluogo altoatesino. Corsa che, dall’edizione del 1956 - che verrà disputata l’1 luglio e che vedrà trionfare il modenese d’adozione Giulio Cabianca, su Osca MT 4 1500 - avrà il tracciato ridotto da 26 a 14,4 chilometri. Con start Accanto al Municipio di San Michele di Appiano.
Bauer, che lavorava come meccanico collaudatore alla Daimler, morirà il 30 marzo 1900, a 35 anni, per le ferite riportate sbandando nel tentativo di schivare gli spettatori assiepati lungo i 15,5 chilometri della carrabile, nella cronoscalata Nizza-La Turbie, sempre su Daimler 6hp. Da quella sciagura, grazie all’intervento di Emil Jellinek che pretenderà maggiore aderenza a terra, il 22 dicembre di quel 1900 nascerà la Mercedes (la prima versione sarà la 35PS), dal nome della terzogenita del console austro-ungarico nella cittadina simbolo della Costa Azzurra.
