29 APRILE

Oggi, ma nel 1965, a Marcinelle, in Belgio, Roberto Poggiali, fiorentino di 24 anni, della Ignis, vinceva l’edizione numero 29 della Freccia Vallone di ciclismo, partita da Liegi, dopo 215 chilometri, percorsi in 6 ore 21 minuti 48 secondi, alla media di 33,78 all’ora. In seconda piazza c’era Felice Gimondi, della Salvarani, che tagliava il traguardo con lo stesso tempo. Terzo era il britannico Tom Simpson, della Peugeot-Michelin-BP.
All’arrivo, nella località mineraria tristemente nota per la sciagura di Bois du Cazier -dell’8 agosto 1956, da 262 vittime, 136 dei quali italiani, 61 abruzzesi- giungevano 32 atleti dei 109 che avevano preso il via. Per Poggiali (nella foto, particolare, in azione, con la maglia tricolore) professionista dal 1963, con la Lygier, era il primo trionfo di peso dopo aver brillato nel Campionato italiano dilettanti, facendolo suo nel 1962.
Nella classica delle Ardenne, insieme all’ Amstel gold race, nei Paesi Bassi, e alla Liegi-Bastogne-Liegi, sempre nella Vallonia, fondata nel 1936, il primo rappresentante del Belpaese a salire sul gradino del podio era stato nel 1948, il 21 aprile, Fermo Camellini, della Métropole. Poi l’anno successivo, 1949, il 13 aprile, Fausto Coppi, della Terrot, si era guadagnato la terza posizione. Lo stesso "Campionissimo", nell’edizione seguente, quella del 1950, l’1 maggio, con la Bianchi, giungerà primo.
Anche nel 1966, il 29 aprile, la vittoria spetterà ad un italiano, Michele Dancelli, della Molteni. Poi sarà la volta di Francesco Moser, della Sanson-Campagnolo, il 7 aprile 1977, che strapperà la vittoria dopo la squalifica del belga Freddy Maertens della Flandria-Velda. A Giuseppe Saronni, della Gis gelati, spetterà alzare le braccia al cielo il 17 aprile 1980. Seguiranno: Mario Beccia nel 1982; Moreno Argentin, nel 1990, 1991 e 1994; Giorgio Furlan, nel 1992; Maurizio Fondriest, nel 1993; Michele Bartoli, nel 1999; Francesco Casagrande, nel 2000; Davide Rebellin, nel 2004, 2007 e 2009; Danilo Di Luca, pescarese di Spoltore, nel 2005, che l’anno precedente era giunto secondo.
