today 09 settembre

Oggi, ma nel 1966, al Brennero, in provincia di Bolzano, a Malga Sasso, a quota 1.910 metri, alle 11.15, l’attentato dinamitardo messo a segno dal Comitato di liberazione del sud Tirolo contro il distaccamento di montagna della Guardia di finanza uccideva due militari, il vicebrigadiere Eriberto Volgger, altoatesino di lingua tedesca di Val di Vizze, di 27 anni, e il finanziere Martino Cossu, sardo di Luogosanto, in quel di Sassari, di 20 (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano torinese “La Stampa”, del 10 settembre di quel 1966). Mentre il tenente Franco Petrucci, umbro di Montecastrilli di Terni, di 28, morirà il 23 settembre, sempre per le conseguenze dell’esplosione nella piccola caserma di confine. Altri quattro esponenti delle Fiamme gialle rimanevano feriti. Il 12 febbraio 1976, a Milano, Richard Kofler, Alois Rainer e Alois Larch verranno condannati, in appello, a 23 anni e 6 mesi i primi due e a 28 il terzo. E la sentenza verrà poi confermata dalla Corte di cassazione. Larch si rifugerà in Austria e il governo di Vienna rifiuterà di concedere l’estradizione il 29 settembre 1967. Nel 2007 verrà graziato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano così potrà tornare a Lana, la cittadina d’origine. Il 25 giugno 1967 Norbert Burger, Peter Kienesberger, Erhard Hartung e Egon Kuftneri, altri componenti del Bas -acronimo di Befreiungsausschuss Südtirol, organizzazione fondata nel 1956 da Sepp Kerschbaumer- colpiranno ancora con la dinamite realizzando una delle loro operazioni più feroci. Ai danni di quattro elementi del contingente dell’Esercito in servizio a Cima Vallona di San Nicolò di Comelico, nel bellunese, a 2.532 metri sul livello del mare. Assassinando: Mario Di Lecce, sottotenente del battaglione sabotatori paracadutisti, leccese, di 31 anni; Francesco Gentile, capitano dei carabinieri paracadutisti, di Udine, di 36; Olivo Dordi, sergente artificiere dei paracadutisti sabotatori, di Gromo San Marino di Gandellino, in quel di Bergamo, di 23; Armando Piva, alpino radiofonista, di Pederobba di Treviso, di 21. Il 9 settembre 2001, in occasione del 35° anniversario dell’attacco terroristico di Malga Sasso, verrà collocato il cippo commemorativo proprio sul luogo della deflagrazione.
