TODAY 10 SETTEMBRE

Oggi, ma nel 1943, a Piombino, in provincia di Livorno, cominciava la battaglia navale dello stretto, nell’ambito dell’Operazione Achse, nel quadro della Campagna d’Italia, nel contesto del secondo conflitto mondiale, che si concluderà il giorno successivo, 11 settembre, con la vittoria tricolore. Le artiglierie da difesa costiera della regia Marina militare italiana, in particolare di Poggio Batteria a sud e di Casa Parrini a nord, aprivano il fuoco coi calibri pesanti e con le mitragliatrici da 20 millimetri contro le navi germaniche ancorate nello scalo marittimo (nella foto, particolare, un “Marinefahrprahm”, in livrea mimetica a linee spezzate “Dazzle-razzle” della Kriegsmarine, proveniente dal nord Africa, ormeggiata). Lo scontro tra la formazione con la croce uncinata, agli ordini del capitano Karl-Wolf Albrand, contro quella italica, capeggiata dal generale Fortunato Perni, comandante del presidio militare piombinese sotto gli ordini della 215ª Divisione costiera comandata dal quadrumviro Cesare Maria De Vecchi, aveva avuto il prologo il giorno prima, 9 settembre, a 24 ore dall’entrata in vigore dell’armistizio. Quello firmato dai referenti del governo presieduto da Pietro Badoglio con gli Alleati, il 3 settembre a Cassibile. L’attacco era stato aizzato dall’insofferenza dei civili toscani verso i nazisti. Per questo motivo l’episodio verrà considerato dagli addetti ai lavori come il primo scontro vittorioso dell’epopea resistenziale nella lotta di liberazione dalla presenza tedesca. Tuttavia il tentativo si rivelerà effimero perché tre giorni dopo, il 13 settembre, Piombino verrà comunque occupata dalle truppe hitleriane. Il conto delle vittime sarà di 120 morti tra i nemici e di 4 tra gli uomini in divisa e non del Belpaese. Periranno i marinai Giovanni Lerario e Giorgio Perini, il brigadiere della Guardia di finanza Vincenzo Rosano, il civile Nello Nassi. Quanto ai mezzi, la Germania avrà una torpediniera colata a picco, la TA 11, e 16 unità leggere affondate. Nel dettaglio 7 motozattere, 3 chiatte, 6 battelli. L’Italia annovererà 4 vedette anti sommergibile inabissate. Dal punto di vista delle strutture, soprattutto il porto ne uscirà pesantemente danneggiato. Per questi fatti, il 18 luglio 2000, sotto la presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi, verrà conferita alla città di Piombino la medaglia d’oro al valor militare. Tutta la vicenda verrà rievocata anche da Rocco Pompeo nelle 92 pagine del saggio intitolato “La battaglia di Piombino”, che verrà pubblicato da Agorà & Co. di Lugano, il 15 settembre 2015.
