Grosso al dirigente della Fiorentina: «Se mi vuoi bene mandami via»

I retroscena del colloquio con il direttore sportivo Paratici dopo la terza sconfitta di fila in campionato. L’allenatore pescarese (esonerato) voleva lasciare, ma senza dare le dimissioni. La società viola ora studia l’azione legale
FIRENZE. A far precipitare la situazione tra la Fiorentina e l’allenatore pescarese Fabio Grosso sarebbe stata una frase pronunciata dallo stesso tecnico durante il confronto con il direttore sportivo Fabio Paratici: «Se mi vuoi bene, esonerami». Il tecnico avrebbe inoltre definito la squadra «inallenabile», espressione già utilizzata in passato da Sarri quando allenava la Juventus di Cristiano Ronaldo. Secondo la ricostruzione emersa negli ultimi giorni, Grosso aveva progressivamente perso fiducia nel progetto e non riteneva più di avere a disposizione un gruppo adeguato per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il club aveva investito circa 130 milioni di euro per portare a Firenze 13 nuovi giocatori, ma diverse scelte di mercato non avrebbero rispecchiato le esigenze tattiche dell’allenatore. Il principale punto di distanza riguardava gli esterni offensivi. Grosso avrebbe richiesto profili con caratteristiche simili a Berardi e Laurienté, già allenati da lui al Sassuolo, mentre la società aveva puntato su giocatori dalle qualità differenti e, secondo il tecnico, meno funzionali alla sua idea di calcio. Una situazione che avrebbe contribuito a creare un clima sempre più negativo anche all’interno dello spogliatoio. Il rapporto tra Grosso e Paratici era rimasto comunque costante. I due si sentivano frequentemente e, dopo la sconfitta contro il Torino, il direttore sportivo aveva ribadito la fiducia nei confronti dell’allenatore. Tuttavia, già prima di quella partita Grosso avrebbe manifestato alcune perplessità, poi approfondite nel corso di un colloquio avvenuto in serata.
La società aveva inizialmente deciso di proseguire con il tecnico, invitandolo a concentrarsi sulle partite successive. Domenica, però, il rapporto sarebbe arrivato definitivamente al capolinea. Al Viola Park il confronto tra Grosso e Paratici sarebbe stato particolarmente acceso. L’allenatore avrebbe ribadito di non sentirsi più nelle condizioni di guidare la Fiorentina e di non vedere una soluzione concreta per uscire dalla crisi con l’attuale organico.
Allo stesso tempo, però, non avrebbe presentato le proprie dimissioni né accettato di lasciare spontaneamente l’incarico. A quel punto, per la società l’esonero sarebbe diventato inevitabile. E adesso il club vuole fargli causa: avvocati viola al lavoro per verificare se ci sono gli estremi di un licenziamento per giusta causa.

