È caccia alle piantagioni di marijuana vicino al fiume

15 Settembre 2019

CHIETI. È scattata la caccia alle piantagioni di droga lungo le sponde del fiume Pescara. Dopo l’arresto dei due pescaresi Andrea e Gabriele Picciano, padre e figlio di 59 e 34 anni, accusati di aver...

CHIETI. È scattata la caccia alle piantagioni di droga lungo le sponde del fiume Pescara. Dopo l’arresto dei due pescaresi Andrea e Gabriele Picciano, padre e figlio di 59 e 34 anni, accusati di aver coltivato 35 piante di marijuana in località Salvaiezzi e a Sambuceto, non si fermano le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti. Gli uomini del maggiore Marcello D’Alesio, infatti, sono convinti che ci siano anche altre piantagioni dello stesso tipo sull’argine del fiume. Una è stata già individuata e sequestrata nella tarda mattinata di venerdì sempre a Selvaiezzi, vicino a un lago. Ma non è l’unica. Decisiva potrebbe risultare la collaborazione di Andrea che, dopo l’interrogatorio davanti al giudice Andrea Di Berardino, ha ottenuto gli arresti domiciliari, mentre il figlio è all’obbligo di dimora. Già dopo essere finito in manette, il 59enne ha fornito ai militari indicazioni utili per trovare uno dei campi di marijuana. Al tempo stesso, l’arrestato – difeso dall’avvocato Alessandra Michetti – ha tenuto a precisare di non avere complici, cercando di togliere dai guai il figlio. (g.let.)