È deciso: i frati vanno via da Guardiagrele

11 Giugno 2021

Irrevocabile la scelta del ministro provinciale dei cappuccini nonostante gli appelli e le rimostranze

GUARDIAGRELE. Sembra essere irrevocabile la decisione del ministro provinciale dei cappuccini per il Centro Italia, padre Matteo Siro, di trasferire dal convento guardiese il parroco, padre Luca Di Panfilo e il suo confratello padre Marcello Graziosi. Lo si evince da una lettera inviata nei giorni scorsi dalla Provincia serafica dei frati minori al sindaco Donatello Di Prinzio, nella quale il ministro francescano evidenzia di non essere in possesso di aggiornamenti, riguardo alla decisione presa lo scorso settembre che dispone l'allontanamento dei frati dalla struttura religiosa.
«Motivazioni, disponibilità e opportunità», sottolinea padre Matteo nella lettera, «sono state vagliate in ogni possibile latitudine e longitudine, sia prima della presa di questa decisione, che dopo i vari incontri intercorsi con la comunità guardiese, che ha cercato in ogni modo di farci desistere da questa disposizione». Padre Matteo Siro, ricorda inoltre che l'argomento del ritiro dei francescani da Guardiagrele è stato anche al vaglio dei superiori provinciali che si sono susseguiti nella fase di unificazione delle provincie religiose di Abruzzo, Umbria e Lazio che, prendendo però atto della precarietà numerica dei religiosi, hanno stabilito che occorreva necessariamente ridimensionare le presenze sul territorio. «Il calo delle vocazioni alla vita religiosa e al sacerdozio», sottolinea padre Matteo, «impongono purtroppo scelte pesanti e difficili, circa il necessario abbandono di alcuni luoghi e la riorganizzazione di altri. Non avremmo mai avuto ragione di lasciare una realtà come quella guardiese, dove generazioni di confratelli hanno amato quel popolo e, da quello, sono stati riamati. Se non ci fossero cause di forza maggiore», conclude il francescano, «pur con le poche forze che abbiamo, avremmo certamente intrapreso ogni via per rimanere».
Quale sarà allora il futuro del convento guardiese? La struttura sarà affidata ai camilliani, come ha annunciato l'arcivescovo Bruno Forte a Guardiagrele in occasione della celebrazione delle cresime? Ci si domanda infine se i vertici dell'Ordine dei frati minori, prima di confermare la loro decisione, abbiamo preso nella giusta considerazione la proposta avanzata dal sindaco Di Prinzio e dai fedeli di creare una comunità di frati interobbedenziale che riunisca i tre ordini francescani.
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