«È evaso dai domiciliari»: torna in carcere

Luca Pasquini, arrestato per l’aggressione a tre agenti, non si è presentato all’udienza dal giudice
LANCIANO. È evaso più volte dagli arresti domiciliari, misura ritenuta non più idonea. Così, l'ultimo dell'anno, si sono aperte le porte del carcere per Luca Pasquini, arrestato prima di Natale per l'aggressione a tre poliziotti avvenuta in un bar di Lanciano. All'ennesima violazione, il 31 dicembre, il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha deciso l'aggravamento della misura cautelare per il 47enne. Sabato mattina Pasquini era atteso in tribunale per l'interrogatorio davanti al Gip, visto che non si era presentato all'udienza per direttissima il 22 dicembre scorso, all'indomani dell'arresto per l'aggressione ai danni di tre operatori di polizia. L'appuntamento era già slittato di un giorno, dato che neanche venerdì l'indagato si era fatto trovare a casa quando i poliziotti erano andati a prelevarlo per portarlo in tribunale. Un comportamento non dettato da strafottenza, quanto piuttosto dai disturbi psichici di cui l'uomo soffrirebbe. Negli ultimi dieci giorni sono state numerose le violazioni, tanto da far scattare anche la denuncia per evasione da parte della polizia. Sabato agenti lo hanno arrestato mentre prendeva un caffè in centro. Il giudice Canosa, rilevate le «continue e reiterate evasioni dagli arresti domiciliari», ha ritenuto non più idonea la misura restrittiva, disponendo la custodia in carcere. Pasquini si trova ora a Villa Stanazzo. «Ho presentato istanza urgente per anticipare la perizia psichiatrica», dice l'avvocato Massimo Biscardi, che assiste l'indagato, «che è stata ammessa nell'ambito di un altro procedimento in cui il mio assistito è imputato, ma che è fissata per aprile». (s.so.)
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