«È il fallimento del sindaco Adesso bisogna cambiare»

13 Febbraio 2019

LANCIANO. «Il fallimento totale dell’amministrazione Pupillo». Così il centrodestra cittadino giudica il risultato alle elezioni regionali del centrosinistra e in particolare dei tre assessori...

LANCIANO. «Il fallimento totale dell’amministrazione Pupillo». Così il centrodestra cittadino giudica il risultato alle elezioni regionali del centrosinistra e in particolare dei tre assessori candidati a sostegno di Giovanni Legnini. «È una bocciatura al 100%», commenta Tonia Paolucci (Libertà in Azione), «l’amministrazione ha sbagliato a permettere a Legnini di candidare tre esponenti di giunta. Nel giro di un anno 4 assessori su 6 (alle politiche 2018 si candidò Marusca Miscia, ndc) sono stati bocciati dall’elettorato lancianese. La maggioranza dovrebbe fare un’analisi perché l’elettorato chiede a gran voce di rivedere qualcosa». «L’errore strategico di candidare tre assessori è stato valutato negativamente dagli elettori», dice Paolo Bomba (Nuova Lanciano), «era chiaro dall’inizio che nessuno l’avrebbe spuntata. Ma i numeri dicono che non ce l’avrebbero fatta neanche in caso di vittoria di Legnini. Evidentemente si è pensato più alle ambizioni personali che a quelle della città». «L’amministrazione dovrebbe andare a casa», è convinta Graziella Di Campli (Forza Italia), «quando si arriva quasi all’ottavo anno di governo e la città non si sente di promuovere i suoi rappresentanti, significa non avere inciso per nulla». Con il vento della Lega che ha sospinto il centrodestra, un candidato locale dell’opposizione ce l’avrebbe sicuramente fatta. Occasione mancata? «Abbiamo preferito continuare a dare risposte all’elettorato che due anni fa ci ha voluto in Comune, non ci siamo messi a servizio di un partito ma abbiamo lavorato tutti per l’elezione di Marsilio», risponde la Paolucci, che non nasconde di aver ricevuto l’offerta di una candidatura, «i progetti si costruiscono, non si improvvisano. Non è nostra usanza salire sul carro dei vincitori». «Non c’è stata la possibilità di esprimere un candidato di Lanciano in un partito politico», spiega Bomba, «così abbiamo pensato tutti di continuare a lavorare per la città. Come consiglieri di minoranza abbiamo incontrato Marsilio durante la campagna elettorale: si è impegnato a farsi carico delle problematiche di Lanciano e del territorio. Anche Nicola Campitelli (Lega) ha avuto tanto dalla città e dovrà tenerne conto. Faremo da pungolo affinché mantengano gli impegni». «Campitelli è un degno rappresentante di questo territorio», dice la Di Campli, «è un ragazzo di qualità, a cui auguro di avere incarichi in giunta». E sul suo partito, Forza Italia, crollato al 6% aggiunge: «Una debacle. Ero la candidata designata e avevo chiesto garanzie per il territorio. I vertici del partito non hanno mantenuto la parola data e ho rinunciato. Adesso ognuno si assuma le sue responsabilità».