È incinta e non mangia da 2 giorni I carabinieri fanno la spesa per lei

La pattuglia interviene per una lite tra la giovane e il fidanzato e scopre la situazione di disagio Rimasti senza lavoro, i due ragazzi non avevano i soldi per comprare il cibo: ci pensano i militari
CHIETI. Incinta di sette mesi e a digiuno da due giorni, stava litigando con il fidanzato. Quando i carabinieri sono arrivati nell’abitazione di Chieti, hanno subito compreso le difficoltà economiche di quella giovane coppia e, senza pensarci due volte, hanno raggiunto il supermercato più vicino per fare la spesa e portare generi di prima necessità ai futuri genitori.
Tutto comincia verso le otto di sabato sera. Al 112 arriva la segnalazione di una lite in famiglia piuttosto accesa. La centrale operativa invia sul posto una pattuglia della sezione Radiomobile della compagnia di Chieti, impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio. Una volta raggiunto l’appartamento, i militari dell’Arma scoprono che è in corso una discussione tra una coppia. Ad accendere gli animi sono problemi di natura economica dovuti alla perdita del posto di lavoro. Grazie anche alle mediazione dei carabinieri, i giovani si tranquillizzano già dopo qualche minuto. Dalla conversazione viene fuori che i ragazzi non mangiano da due giorni perché non hanno i soldi per comprare il cibo. I genitori della donna non possono aiutarli perché sono positivi al Covid e si trovano in quarantena, mentre i parenti del ragazzo vivono lontano. Non solo: lei è al settimo mese di gravidanza e ha più di un problema di salute. A questo punto i militari, considerando il reale stato di bisogno di quella famiglia in difficoltà, si attivano immediatamente: vanno al supermercato di loro iniziativa e comprano pasta, latte, biscotti, tonno e altri generi di prima necessità; poi, tornano a casa dei ragazzi per consegnare il cibo. Il sorriso della giovane coppia teatina è la ricompensa più grande per chi, anche nei giorni bui del lockdown, non si è mai tirato indietro, consegnando i computer agli studenti per permettere la didattica a distanza oppure ritirando le pensioni alle Poste e portandole a casa degli anziani per evitare pericolose file davanti agli uffici. E sempre il Radiomobile di Chieti, qualche mese fa, ha recapitato le medicine per un bimbo di sette mesi malato di Covid ai genitori in quarantena.
Due sere fa, l’ennesimo gesto di quotidiana vicinanza ai cittadini. (g.let.)
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