È scontro tra i volontari e la Asl
Le associazioni teatine replicano: non è vero che non collaboriamo
CHIETI. La sottolineatura della referente della vaccinazione anti-Covid al PalaUda, Rosa Borgia, sulla mancanza di associazioni di protezione civile comunali al palazzetto dello sport di via dei Vestini non è passata inosservata ai componenti delle associazioni di protezione civile cittadine. Che ora replicano. Lo fanno attraverso Antonio Mancini, il responsabile della funzione relativa a volontari all’interno del Coc, il Centro operativo comunale attivato dal sindaco Diego Ferrara per far fronte all’emergenza Covid.
«Forse la dottoressa Borgia non ricorda che a Chieti», dice Mancini, «c’è anche il centro vaccinale di via Valignani, aperto, mattina e pomeriggio, dal lunedì alla domenica. Spesso senza pausa pranzo e a volte andando ben oltre l’orario di chiusura delle 19.30. Vi è un costante impegno delle associazioni di Chieti con ben 10 volontari al giorno».
Insomma: le associazioni teatine non possono occuparsi anche del PalaUda, visto che sono già impegnate nella sede vaccinale del vecchio ospedale, oltre che dei servizi che svolgono per il Coc, che il sindaco Ferrara ha messo a disposizione della cittadinanza anche per quanto riguarda l’emergenza caldo, visto le elevante temperature di questi giorni.
«Mi dispiace molto», continua Mancini, «che la dottoressa lamenti la mancanza delle associazioni di Chieti al PalaUda. Ciononostante, non posso permettere a nessuna che passi un messaggio in cui si cerca di mettere in cattiva luce le associazioni di protezione civile di Chieti e i propri volontari. Le associazioni di Chieti, come ben noto, hanno lavorato, lavorano e continueranno a lavorare», conclude Mancini, «per il benessere e il miglioramento delle esigenze dei cittadini di Chieti». (a.i.)
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